Salve
amicicci e lettori vari!
Rullo di tamburi,
cuoricini e coriandoli!
Finalmente
ci siamo!!! E' arrivato il momento di presentare il terzo protagonista di
Heloth tra il cielo e la terra!
Il
titolo del post è eloquente: un personaggio talmente complesso che il solo nome
basta per introdurlo.
Se mi
ha entusiasmato parlarvi di Derek, non so cosa succederà questa volta, ma una
cosa è certa: sto per parlarvi del mio personaggio preferito e non lo nego.
Anche la mamma ha i suoi figli prediletti. Lo stesso vale per chi scrive. Sì,
questa volta sono assolutamente di parte.
Perché
tutto questo preambolo isterico? Perché Darion è asdlkjfhggvnrfdkthgrukgvbghg.
Passionale, tormentato, severo e assolutamente dark, come piace a me.
Descrivere
il personaggio di Darion all'interno della storia è stata una sfida,
entusiasmante e complicata allo stesso tempo. Mi sono subito innamorata di lui,
di come reagisce agli eventi della storia, come si pone rispetto agli altri
protagonisti. Col tempo ho scoperto che avrei potuto scrivere pagine e pagine
su di lui, davvero. Avrei potuto scrivere un intero libro con solo lui come
protagonista! Ma non ho intenzione di tediarvi fino a questo punto, tranquilli,
mi limito a questo post, sperando che non risulti troppo lungo.
Quando
ho ideato questa storia sapevo già che avrebbero dovuto esserci due
protagonisti maschili, legati da qualcosa di forte, parentela, o una grande
amicizia e che avrebbero cominciato il “viaggio” insieme. Ma se Derek è uscito
così come lo trovate nel romanzo quasi subito, Darion ha avuto una gestazione
molto più lunga... parlo di anni, per essere precisi; all'inizio si chiamava
Jon, era molto più grande di Derek (dai trent'anni in su) e non era
assolutamente né bello, né affascinante, ma basso, decisamente in carne e anche
un po' imbranato. Doveva anche avere un “problema di salute”, qualcosa che lo
avrebbe reso debole e vulnerabile per buona parte della storia.
Questo
Jon inoltre, non sarebbe stato parente di Derek, forse amico, o servo, o
scudiero. Ma un rapporto del genere, riflettendoci, avrebbe fatto molto Frodo-
Sam e anche un po' Shea- Flick, per chi conosce la saga di Shannara (e già
questi sono una scopiazzatura dei primi due, eh!) e allora ho cancellato tutto
e sono ripartita da capo.
Derek
e Jon sono diventati cugini, meno che fratelli, più che semplici amici; Jon è
diventato Darion, che suona meglio insieme a Derek, è più regale e più fantasy
(sono fissata con questa parola?), a mio avviso. E a questo punto mi sono
detta: ok, stiamo parlando di un personaggio molto importante della storia.
Parte in sordina, ma poi si prenderà molte delle scene importanti. Perché deve
essere maturo, grassoccio e imbranato? PERCHE'? Perché è il cuore che conta?
…Sì, d'accordo, ma anche l'occhio voleva disperatamente la sua parte e così,
Darion è diventato giovane, alto, affascinante, con movenze feline e fisico da
ballerino. :) E' scomparso anche il problema di salute, o meglio, si è
trasformato in qualcosa di più interessante che spero vi piacerà e vi farà
tremare per la sorte di questo personaggio... non posso aggiungere altro.
Dunque,
Darion è il cugino di Derek. E' il figlio della sorella del re e del suo
consigliere personale, un uomo molto particolare e malvagio, che ad un certo
punto è stato cacciato dal castello ed è scomparso abbandonando il figlio di
pochi anni.
Darion
cresce così con il cugino e lo zio, educato come un principe poiché terzo in
linea di successione al trono, ma portandosi sempre dietro l'onta dei crimini
commessi da suo padre, oltre al problema della fortissima somiglianza con
quest'ultimo, motivo per il quale non solo tutti lo evitano e lo guardano con
diffidenza, ma ad un certo punto cominciano a sussurrare che porta pure sfiga!
Darion
ha ventotto anni e un look sopra le righe: capelli neri, legati in una piccola
coda, occhi neri; sguardo tagliente che scruta nell'anima; lineamenti marcati
nel volto magro e pallido. E' il personaggio “bello e dannato” della storia,
quello malinconico e triste che all'inizio mette in soggezione, ma che finisce
per suscitare in noi una buona dose di tenerezza.
Veste
completamente di nero, quasi fosse in perenne lutto per se stesso, per la
spensieratezza e la voglia di vivere che lui, a differenza del cugino, non ha
mai conosciuto.
Eppure
non sono solo queste caratteristiche fisiche che colpiscono di lui. La forza di
Darion sta nella mente. Abituato a stare da solo, trova spesso rifugio nella
lettura e nello studio, prediligendo le materie di carattere scientifico, come
la medicina e l'astronomia.
Ha
anche una strana passione, che in questo primo romanzo viene solo accennata:
coltivare piante rare, che custodisce in una “particolare” serra del castello.
Arguto,
sveglio, intelligente, Darion è certamente un tipo con i piedi per terra. Lui
deve sempre trovare una spiegazione logica per tutto e anche se non lo dice
apertamente, è scettico riguardo alla
leggenda di Heloth.
Non
si capisce chiaramente cosa pensa, ma la necessità di proteggere il cugino, di
stargli accanto sempre e comunque (oltre al fatto che lui stesso vuole
allontanarsi dal regno e dalla sua gente per respirare un'aria nuova), gli
fanno prendere la decisione di mettersi in viaggio con lui, verso l'ignoto.
E
come lo è nell'aspetto, Darion è cupo anche nel carattere; parla poco,
preferisce comunicare con gli occhi. Nel suo viso difficilmente passa l'ombra
di un'emozione, anche quando la sua anima è in preda al tumulto. Di rado
esprime la sua opinione; se provocato, sbotta (o esplode, proprio!). A volte
senza controllarsi. Ha reazioni brusche, comportamenti strani da persona acida
e cinica (commento di un lettore: questo Darion è insopportabile!), ma
che sono tutto il contrario di ciò che prova davvero. Pochissime volte avrete
il piacere di leggere un episodio nel quale si lascia andare alla
spensieratezza, perché quando lo fa diventa praticamente perfetto... ed è
meglio che rimanga chiuso dentro al libro!
Non ha
un talento particolare nel combattimento, se non quello di battere l'avversario
con l'astuzia e l'agilità felina che gli permette il suo fisico sinuoso.
Tuttavia ha pensieri e paure ben più grandi di un nemico con la spada...
Il
viaggio alla ricerca di Heloth trasformerà Darion, sotto molti punti di vista,
ma io credo che nessuno capirà mai se sta dalla parte del bene o del male, cosa
pensa, cosa vuole davvero...
Una
cosa è certa: questo personaggio mi piace molto e per questo mi è venuto
naturale strapazzarlo più del dovuto. Ve lo assicuro: gliene capiteranno di
tutte, nel bene e nel male.
E
infine, Darion è anche colui che da un tocco veramente fantasy e magico alla
storia. Non è l'unico, ma la parte che lo riguarda, per me è più interessante
delle altre.
*piccola parentesi*
A proposito di questo,
c'è un segreto nascosto intorno al suo personaggio. Un particolare importante
che gli altri e soprattutto Rowena devono cercare di scoprire.
Ho dato degli indizi
durante il racconto, vediamo chi è più bravo della mia protagonista!
Comunque se non ci
riuscite non vi preoccupate, alla fine il mistero sarà svelato lo stesso.
*chiusa parentesi*
Credo
sia tutto... o una buona parte.
Buona
lettura del romanzo e al prossimo post!
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