martedì 19 novembre 2013

Darion


Salve amicicci e lettori vari!
Rullo di tamburi, cuoricini e coriandoli!
Finalmente ci siamo!!! E' arrivato il momento di presentare il terzo protagonista di Heloth tra il cielo e la terra!
Il titolo del post è eloquente: un personaggio talmente complesso che il solo nome basta per introdurlo.
Se mi ha entusiasmato parlarvi di Derek, non so cosa succederà questa volta, ma una cosa è certa: sto per parlarvi del mio personaggio preferito e non lo nego. Anche la mamma ha i suoi figli prediletti. Lo stesso vale per chi scrive. Sì, questa volta sono assolutamente di parte.
Perché tutto questo preambolo isterico? Perché Darion è asdlkjfhggvnrfdkthgrukgvbghg. Passionale, tormentato, severo e assolutamente dark, come piace a me.

Descrivere il personaggio di Darion all'interno della storia è stata una sfida, entusiasmante e complicata allo stesso tempo. Mi sono subito innamorata di lui, di come reagisce agli eventi della storia, come si pone rispetto agli altri protagonisti. Col tempo ho scoperto che avrei potuto scrivere pagine e pagine su di lui, davvero. Avrei potuto scrivere un intero libro con solo lui come protagonista! Ma non ho intenzione di tediarvi fino a questo punto, tranquilli, mi limito a questo post, sperando che non risulti troppo lungo.
Quando ho ideato questa storia sapevo già che avrebbero dovuto esserci due protagonisti maschili, legati da qualcosa di forte, parentela, o una grande amicizia e che avrebbero cominciato il “viaggio” insieme. Ma se Derek è uscito così come lo trovate nel romanzo quasi subito, Darion ha avuto una gestazione molto più lunga... parlo di anni, per essere precisi; all'inizio si chiamava Jon, era molto più grande di Derek (dai trent'anni in su) e non era assolutamente né bello, né affascinante, ma basso, decisamente in carne e anche un po' imbranato. Doveva anche avere un “problema di salute”, qualcosa che lo avrebbe reso debole e vulnerabile per buona parte della storia.
Questo Jon inoltre, non sarebbe stato parente di Derek, forse amico, o servo, o scudiero. Ma un rapporto del genere, riflettendoci, avrebbe fatto molto Frodo- Sam e anche un po' Shea- Flick, per chi conosce la saga di Shannara (e già questi sono una scopiazzatura dei primi due, eh!) e allora ho cancellato tutto e sono ripartita da capo.
Derek e Jon sono diventati cugini, meno che fratelli, più che semplici amici; Jon è diventato Darion, che suona meglio insieme a Derek, è più regale e più fantasy (sono fissata con questa parola?), a mio avviso. E a questo punto mi sono detta: ok, stiamo parlando di un personaggio molto importante della storia. Parte in sordina, ma poi si prenderà molte delle scene importanti. Perché deve essere maturo, grassoccio e imbranato? PERCHE'? Perché è il cuore che conta? …Sì, d'accordo, ma anche l'occhio voleva disperatamente la sua parte e così, Darion è diventato giovane, alto, affascinante, con movenze feline e fisico da ballerino. :) E' scomparso anche il problema di salute, o meglio, si è trasformato in qualcosa di più interessante che spero vi piacerà e vi farà tremare per la sorte di questo personaggio... non posso aggiungere altro.
Dunque, Darion è il cugino di Derek. E' il figlio della sorella del re e del suo consigliere personale, un uomo molto particolare e malvagio, che ad un certo punto è stato cacciato dal castello ed è scomparso abbandonando il figlio di pochi anni.
Darion cresce così con il cugino e lo zio, educato come un principe poiché terzo in linea di successione al trono, ma portandosi sempre dietro l'onta dei crimini commessi da suo padre, oltre al problema della fortissima somiglianza con quest'ultimo, motivo per il quale non solo tutti lo evitano e lo guardano con diffidenza, ma ad un certo punto cominciano a sussurrare che porta pure sfiga!
Darion ha ventotto anni e un look sopra le righe: capelli neri, legati in una piccola coda, occhi neri; sguardo tagliente che scruta nell'anima; lineamenti marcati nel volto magro e pallido. E' il personaggio “bello e dannato” della storia, quello malinconico e triste che all'inizio mette in soggezione, ma che finisce per suscitare in noi una buona dose di tenerezza.
Veste completamente di nero, quasi fosse in perenne lutto per se stesso, per la spensieratezza e la voglia di vivere che lui, a differenza del cugino, non ha mai conosciuto.
Eppure non sono solo queste caratteristiche fisiche che colpiscono di lui. La forza di Darion sta nella mente. Abituato a stare da solo, trova spesso rifugio nella lettura e nello studio, prediligendo le materie di carattere scientifico, come la medicina e l'astronomia.
Ha anche una strana passione, che in questo primo romanzo viene solo accennata: coltivare piante rare, che custodisce in una “particolare” serra del castello.
Arguto, sveglio, intelligente, Darion è certamente un tipo con i piedi per terra. Lui deve sempre trovare una spiegazione logica per tutto e anche se non lo dice apertamente,  è scettico riguardo alla leggenda di Heloth.
Non si capisce chiaramente cosa pensa, ma la necessità di proteggere il cugino, di stargli accanto sempre e comunque (oltre al fatto che lui stesso vuole allontanarsi dal regno e dalla sua gente per respirare un'aria nuova), gli fanno prendere la decisione di mettersi in viaggio con lui, verso l'ignoto.
E come lo è nell'aspetto, Darion è cupo anche nel carattere; parla poco, preferisce comunicare con gli occhi. Nel suo viso difficilmente passa l'ombra di un'emozione, anche quando la sua anima è in preda al tumulto. Di rado esprime la sua opinione; se provocato, sbotta (o esplode, proprio!). A volte senza controllarsi. Ha reazioni brusche, comportamenti strani da persona acida e cinica (commento di un lettore: questo Darion è insopportabile!), ma che sono tutto il contrario di ciò che prova davvero. Pochissime volte avrete il piacere di leggere un episodio nel quale si lascia andare alla spensieratezza, perché quando lo fa diventa praticamente perfetto... ed è meglio che rimanga chiuso dentro al libro!
Non ha un talento particolare nel combattimento, se non quello di battere l'avversario con l'astuzia e l'agilità felina che gli permette il suo fisico sinuoso. Tuttavia ha pensieri e paure ben più grandi di un nemico con la spada...
Il viaggio alla ricerca di Heloth trasformerà Darion, sotto molti punti di vista, ma io credo che nessuno capirà mai se sta dalla parte del bene o del male, cosa pensa, cosa vuole davvero...
Una cosa è certa: questo personaggio mi piace molto e per questo mi è venuto naturale strapazzarlo più del dovuto. Ve lo assicuro: gliene capiteranno di tutte, nel bene e nel male.
E infine, Darion è anche colui che da un tocco veramente fantasy e magico alla storia. Non è l'unico, ma la parte che lo riguarda, per me è più interessante delle altre.
*piccola parentesi*
A proposito di questo, c'è un segreto nascosto intorno al suo personaggio. Un particolare importante che gli altri e soprattutto Rowena devono cercare di scoprire.
Ho dato degli indizi durante il racconto, vediamo chi è più bravo della mia protagonista!
Comunque se non ci riuscite non vi preoccupate, alla fine il mistero sarà svelato lo stesso.
*chiusa parentesi*
Credo sia tutto... o una buona parte.

Buona lettura del romanzo e al prossimo post!

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