Buongiorno a tutti e buon inizio settimana.
Mi sono messa davanti al computer e dopo una lunga
riflessione, ho pensato a questo post.
Avevo deciso che non mi sarei esposta, che avrei evitato di
dire la mia, tanto sì, vabbé... ma poi ci ho ripensato. Insomma, forse è giusto
che anch'io dica qualcosa a riguardo. Non sarà un papiro, tempo non ne ho. Sarò
breve e concisa e, permettetemelo, niente buonismi. E' il mio blog, dico quello
che mi pare. Ogni tanto una sputacchiata acida al vetriolo ci sta pure.
Veniamo
al dunque.
Masterpiece.
Talent
show per aspiranti scrittori.
Me ne
sarebbe fregato meno di niente in una situazione normale, non l'ho neanche
visto se volete tutta la verità nient'altro che la verità. Ci ho provato, ma
dopo le undici, aspettare che finisca il tiggì, la pubblicità, ecc... per
tenere su raitre, che di norma non guardo mai, beh... insomma, c'ho famiglia, a
quell'ora comincio ad essere stanca. Vabbé, in culo Masterpiece e tutta la rai.
Ho spento. E questo tanto chiacchierato talent non l'ho visto.
Il
problema è sorto il giorno dopo, sfogliando la timeline di Twitter. Quanto
accanimento! Il mio telefono trasudava odio, brrr...
Così
mi sono messa a leggere vari blog, alcuni a favore, molti contro e cosa è
venuto fuori? Che c'è una cosa che aspiranti scrittori, blogger e compagnia
bella non vogliono proprio sentirsi dire: che sono intellettuali e snob. Mmmh,
che strano, io invece ho avuto proprio questa sensazione qui, guarda un po'!
Non
sto difendendo il programma. Come ho detto non l'ho visto, sarei arrogante se
volessi dare un giudizio, ma ricordo bene che questo talent era già stato
“gambizzato” tempo fa, molto prima che uscisse. “Uhm, ma insomma, uno scrittore
non ha bisogno di andare in tivvù!” “Uhm, uno scrittore deve scrivere e
basta...” Un bravo scrittore, serio, non guarda spazzatura come Masterpiece, se
osi guardarlo sei un deficiente! Se poi dici qualcosa di positivo, attento che
ti arriva una fatwa tra capo e collo! E via dicendo...
Che
poi un aspirante scrittore debba farsi largo a spallate in una gabbia di leoni
pieno di pregiudizi, questo è un dato irrilevante(Vogliamo parlare di quei blog
di letteratura, gestiti da persone che si vantano di intendersi di libri, di
essere appassionati e fanatici di lettura, ma che in ogni post non perdono
tempo a ripetere che * se sei un aspirante scrittore, non ti prendo neanche in
considerazione *??? No, non ne parliamo, si commentano da sé.)...
Credevo
di aver toccato il fondo con pixel artists e crafteristi (ho molti altri hobby,
sappiatelo), ma evidentemente mi sbagliavo.
Ci
vorrebbe un pochina più di umiltà. Umiltà, questa sconosciuta.
Ecco,
ho finito. E ho dato fin troppo tempo a questa cosa. Torno alla mia scrittura.
Senza sentirmi né un caso umano, né una star.
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