martedì 19 novembre 2013

Io vorrei... non vorrei... ma se vuoi...

Buongiorno a tutti e buon inizio settimana.

Mi sono messa davanti al computer e dopo una lunga riflessione, ho pensato a questo post.
Avevo deciso che non mi sarei esposta, che avrei evitato di dire la mia, tanto sì, vabbé... ma poi ci ho ripensato. Insomma, forse è giusto che anch'io dica qualcosa a riguardo. Non sarà un papiro, tempo non ne ho. Sarò breve e concisa e, permettetemelo, niente buonismi. E' il mio blog, dico quello che mi pare. Ogni tanto una sputacchiata acida al vetriolo ci sta pure.
Veniamo al dunque.
Masterpiece.
Talent show per aspiranti scrittori.

Me ne sarebbe fregato meno di niente in una situazione normale, non l'ho neanche visto se volete tutta la verità nient'altro che la verità. Ci ho provato, ma dopo le undici, aspettare che finisca il tiggì, la pubblicità, ecc... per tenere su raitre, che di norma non guardo mai, beh... insomma, c'ho famiglia, a quell'ora comincio ad essere stanca. Vabbé, in culo Masterpiece e tutta la rai. Ho spento. E questo tanto chiacchierato talent non l'ho visto.
Il problema è sorto il giorno dopo, sfogliando la timeline di Twitter. Quanto accanimento! Il mio telefono trasudava odio, brrr...
Così mi sono messa a leggere vari blog, alcuni a favore, molti contro e cosa è venuto fuori? Che c'è una cosa che aspiranti scrittori, blogger e compagnia bella non vogliono proprio sentirsi dire: che sono intellettuali e snob. Mmmh, che strano, io invece ho avuto proprio questa sensazione qui, guarda un po'!
Non sto difendendo il programma. Come ho detto non l'ho visto, sarei arrogante se volessi dare un giudizio, ma ricordo bene che questo talent era già stato “gambizzato” tempo fa, molto prima che uscisse. “Uhm, ma insomma, uno scrittore non ha bisogno di andare in tivvù!” “Uhm, uno scrittore deve scrivere e basta...” Un bravo scrittore, serio, non guarda spazzatura come Masterpiece, se osi guardarlo sei un deficiente! Se poi dici qualcosa di positivo, attento che ti arriva una fatwa tra capo e collo! E via dicendo...
Che poi un aspirante scrittore debba farsi largo a spallate in una gabbia di leoni pieno di pregiudizi, questo è un dato irrilevante(Vogliamo parlare di quei blog di letteratura, gestiti da persone che si vantano di intendersi di libri, di essere appassionati e fanatici di lettura, ma che in ogni post non perdono tempo a ripetere che * se sei un aspirante scrittore, non ti prendo neanche in considerazione *??? No, non ne parliamo, si commentano da sé.)...
Credevo di aver toccato il fondo con pixel artists e crafteristi (ho molti altri hobby, sappiatelo), ma evidentemente mi sbagliavo.
Ci vorrebbe un pochina più di umiltà. Umiltà, questa sconosciuta.

Ecco, ho finito. E ho dato fin troppo tempo a questa cosa. Torno alla mia scrittura. Senza sentirmi né un caso umano, né una star.


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