Buon pomeriggio e ben ritrovati!
Sono passati la bellezza di... otto mesi dal mio ultimo post e lo so che non è un granché come saluto.
Ma non me ne vogliate, la storia del blog aggiornato in modo discontinuo, con la owner che si scusa ogni volta promettendo di non farlo più e di impegnarsi ad aggiornare più spesso l'abbiamo già sentita; io stessa ho usato diverse volte questa tattica e no, non la userò ancora. Non starò qui a menare con le solite promesse, non vi prometto un bel niente! :D Questo perché non posso più fare progetti, neanche a breve termine (già, neanche un banalissimo "ora vado cinque minuti al bagno"), perché lo so che tanto poi non riesco a portarli avanti.
E insomma, lo scorso 27 aprile, dopo un travaglio di solo un'ora, è nato Sebastiano. Sono diventata mamma per la seconda volta, e se un figlio ti cambia la vita, due te la stravolgono nel vero senso della parola! Magari di lui vi parlerò in un post a parte, ma sappiate che è un uomo e in quanto tale, rompe. Rompe quando ha fame, rompe quando ha mangiato, rompe quando ha sonno e dopo dieci minuti che si è svegliato. Rompe perché non vuole stare nel seggiolone, perché non gli piacciono i cartoni e quando vuole uscire. Sua sorella non era così; noi donne siamo diverse, ci adattiamo. Ricordo che lei non la sentivo per ore e infatti con lei, se non ricordo male, ho concluso, editato e pubblicato un libro. Con lui è tutto un altro paio di maniche, ma ci stiamo lavorando.
Sì beh, capitemi, sono in difficoltà. Non è semplice concentrarsi e creare, quando in testa si hanno solo sigle di cartoni animati e ninne nanne; per fortuna dormo. Dovrei accendere un cero solo per questo.
Nonostante questo, oggi non voglio salutarvi così. Qualche novità per quanto riguarda la "nuova veste" di Heloth c'è. Non posso dire niente per ora, ma tra non molto saprete... diciamo verso Natale... ;)
Inutile dire che sono felicissima ed emozionatissima per questo e spero di condividere la mia gioia con molti di voi.
Come alcuni di voi sanno, non sono solo latitante su questo blog. Mi trovate infatti sempre molto attiva su vari social e a me fa sempre piacere incontrare persone interessate a seguirmi e soprattutto ad interagire, perciò se volete, fatevi avanti.
Per oggi è davvero tutto, a risentirci appena potrò.
Bye!
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giovedì 15 ottobre 2015
venerdì 7 novembre 2014
Sono tornata?
...Boh! Chi lo sa, mistero della fede.
Beh, rieccomi di nuovo qua, davanti ad un vero computer, con una connessione che funziona come fosse sulle montagne russe. Ma ci sono, è questo che conta.
Il mio ultimo post risale allo scorso Luglio e da allora due o tre cosine posso raccontarvele, sì.
La nuova casa è quasi a posto, abbiamo detto ciao ciao alla città e siamo tornati nel mio paesello di campagna!!!
Manca qualche luce qua e là, ma i mobili ci sono tutti, da riempire, ma lo faremo pian piano.
Ciò che conta di più in realtà è che ci sono le persone. Siamo noi tre, finalmente insieme, dopo un anno passato tra privazioni, sacrifici e soprattutto separati. E non solo! Non siamo proprio tre... diciamo che siamo tre e mezzo... Vabbé, avete capito, sono molto incinta! Questo è il motivo principale della mia latitanza nell'ultimo periodo... d'accordo, ovvio che sono felicissima, preoccupatissima e già stanchissima! Purtroppo non sto molto bene e sono stata davvero malissimo i primi tre mesi; le mie giornate le passo per la maggior parte ferma a letto; ho pochissima concentrazione, che non mi permette di leggere quanto vorrei, né soprattutto di scrivere (lo sapevate che durante la gravidanza si abbassa il QI e il cervello riduce le sue prestazioni?). Purtroppo la scrittura de L'Erede è un attimo ferma, proprio a causa di questo, ma ci penso sempre e vorrei andare un po' avanti prima che il bimbo nasca.
Nel frattempo continuo a collaborare con Evelyn, la ragazza che ha disegnato la cover di Heloth, per il booktrailer e spero entro Natale di presentarvelo.
Insomma, in realtà non sono del tutto ferma, faccio ciò che posso, quando ce la faccio... quindi anche voi non mi abbandonate, eh?
E' tutto, per ora.
Lucia
Beh, rieccomi di nuovo qua, davanti ad un vero computer, con una connessione che funziona come fosse sulle montagne russe. Ma ci sono, è questo che conta.
Il mio ultimo post risale allo scorso Luglio e da allora due o tre cosine posso raccontarvele, sì.
La nuova casa è quasi a posto, abbiamo detto ciao ciao alla città e siamo tornati nel mio paesello di campagna!!!
Manca qualche luce qua e là, ma i mobili ci sono tutti, da riempire, ma lo faremo pian piano.
Ciò che conta di più in realtà è che ci sono le persone. Siamo noi tre, finalmente insieme, dopo un anno passato tra privazioni, sacrifici e soprattutto separati. E non solo! Non siamo proprio tre... diciamo che siamo tre e mezzo... Vabbé, avete capito, sono molto incinta! Questo è il motivo principale della mia latitanza nell'ultimo periodo... d'accordo, ovvio che sono felicissima, preoccupatissima e già stanchissima! Purtroppo non sto molto bene e sono stata davvero malissimo i primi tre mesi; le mie giornate le passo per la maggior parte ferma a letto; ho pochissima concentrazione, che non mi permette di leggere quanto vorrei, né soprattutto di scrivere (lo sapevate che durante la gravidanza si abbassa il QI e il cervello riduce le sue prestazioni?). Purtroppo la scrittura de L'Erede è un attimo ferma, proprio a causa di questo, ma ci penso sempre e vorrei andare un po' avanti prima che il bimbo nasca.
Nel frattempo continuo a collaborare con Evelyn, la ragazza che ha disegnato la cover di Heloth, per il booktrailer e spero entro Natale di presentarvelo.
Insomma, in realtà non sono del tutto ferma, faccio ciò che posso, quando ce la faccio... quindi anche voi non mi abbandonate, eh?
E' tutto, per ora.
Lucia
martedì 6 maggio 2014
AAA Cercasi compagno di viaggio e altri aggiornamenti
Buongiorno!
Trovo necessario farmi vedere ogni tanto su questo blog,
giusto per non passare da superficiale perditempo nonché procrastinatrice doc.
Insomma, lo sappiamo tutti che aprire un proprio angolino è sempre
entusiasmante... il bello viene quando tale angolo deve essere mantenuto, un
minimo, seriamente.
Comincio subito col chiedervi come avete passato queste
vacanze pasquali e il lungo ponte. Spero meglio di me. Avevo qualche progettino
in merito: dedicarmi alla casa, fare un po' la mogliettina, godermi qualche
gita fuori porta con la famiglia, torturare i miei fioricini... e poi riposarmi
dalla scrittura, ma allo stesso tempo, coltivare e rivedere alcuni paragrafi e
punti più rognosi della storia.
Niente di tutto questo è accaduto.
Mi sono ammalata, cioè ho avuto praticamente di tutto, a
cominciare dagli atroci mal di testa che mi affliggono di tanto in tanto in
questo periodo dell'anno e che mi hanno fatto temere di perdere per la strada
il senno e qualche buona idea, fino alla febbre a 39, per cui potevo solo stare
a letto e bere i thè bollenti e mai zuccherati che solo gli uomini sanno
preparare.
Nei momenti di lucidità ho aperto un po' il mio Kindle,
curiosando con qualche estratto inedito, ma ve lo dico sinceramente, avrei
fatto meglio ad evitare. Mi sono imbattuta in cose che mi hanno buttato un po'
nello sconforto per come certi autori inediti presentano i loro lavori, ma non
entro nello specifico, perché sono ancora provata.
Ho letto anche qualcosa di buono, grazie a Dio. Un altro
romanzo della mia amata Sophie Kinsella e ho iniziato un altro classico di
quelli che mi mancano, La Freccia Nera.
E voi, avete letto qualcosa di bello? No, in realtà voglio
solo sapere se avete letto Heloth tra il Cielo e la Terra, ihihihih! :) Mi
piacerebbe davvero avere qualche commento e qualche feedback in più, ma sembra
che i miei lettori siano un po' stitici... Beh, nonostante questo ringrazio
infinitamente e di cuore chi lo ha acquistato, chi lo ha letto, chi lo sta
leggendo e anche chi si è dimostrato curioso di leggerlo. Non avrò mai le
parole giuste per esprimervi la mia felicità.
Chiusa parentesi e parliamo del mio amatissimo Erede!
Vorrei dirvi tante di quelle cose, ma non posso certo
anticipare niente. Sappiate comunque che sono totalmente innamorata di questa
storia e sono oltremodo contenta di come si stia sviluppando, perché vedo
palesemente quanto il mio stile e la mia capacità di creare siano migliorati.
Lo dico da severa perfezionista quale sono e ciò mi fa credere che anch'io sia
capace di concretizzare qualcosa di buono.
Mi piace molto questa storia, come ho detto. Mi piace molto
più di Helot tra il Cielo e la Terra, che è il mio primo romanzo e già lo amo e
ci tengo enormemente e spero che tutto il mio entusiasmo sia un po' anche il
vostro, in futuro.
Ma, c'è un ma. Come forse saprete non sono solo una signora-
nessuno- self- publisher, sono anche una self- made woman, nel senso che tutto
il lavoro che voi vedete è stato fatto da me e da me soltanto. Io scrivo,
correggo, mi faccio la copertina, mi pubblicizzo, ecc... tutto ciò è un po'
pesante, anche se c'è passione ed entusiasmo, ma è anche un pochino assurdo se
ci pensate... non voglio lagnarmi, per carità, sono a dir poco orgogliosa, ma sto pensando seriamente di cercare
un piccolo aiuto, proprio sul web, qualcuno più ferrato di me che potrebbe aver
voglia di riguardare anticipatamente le bozze e possa dirmi con sincerità
“quest'idea non è niente male”, oppure “hai scritto una marea di cazzate”.
Ecco, giusto per non dovermelo sentir dire a lavoro finito.
Così, se non vi sembra che stia chiedendo la luna,
ufficializzo la mia richiesta: se c'è qualcuno che ha letto Heloth tra il Cielo
e la Terra e vorrebbe leggere anticipatamente L'Erede per darmi qualche dritta
seria (concedendomi un po' del suo tempo senza scomparire per 6 mesi)
scrivetemi, contattatemi, fatemi un fischio, fate voi. Per me va bene tutto,
purché siate seriamente interessati.
In realtà avrei già adocchiato una o due personcine, ma a
tutt'oggi non so... i compagni di viaggio bisogna sceglierseli con cura!
Fatto questo concludo informandovi che sono appena
all'undicesimo capitolo. Abbiamo da poco iniziato a “ballare”, a fare sul
serio, insomma. In questo libro si raschia il fondo del barile, ma non
preoccupatevi, probabilmente i miei amati personaggi troveranno il modo di
tornare in superficie.
Questo è un capitolo più complesso, più triste, più oscuro. È
un po' meno fiabesco, un po' meno caramelloso (come ha detto qualcuno del mio
primo) e ci sono molti nuovi personaggi, dei quali per adesso ne ho introdotto
appena uno solo.
Mi auguro sinceramente di potervi dire qualcosa in più nei
prossimi aggiornamenti.
Anche per questa volta è tutto, vi saluto e vi abbraccio,
alla prossima!!
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martedì 1 aprile 2014
Terra Ignota: il fantasy italiano non è mai stato così bello.
Buona sera a tutti cari aficionados di questo blog!
È
un po' che non mi si vede da queste parti, eh? Sono stata un po' in giro per
vari mondi in quest'ultimo periodo, il resto è stato, come sempre, dedicato
alla vita reale, sempre a darsi da fare
affinché le cose continuino ad andare avanti così e, se possibile, anche
meglio... piccole soddisfazioni personali e familiari, piccoli pezzettini del
grande puzzle della mia esistenza.
La scrittura va un po' su e giù, come sulle montagne russe,
ma prosegue, senza fretta.
Chi mi segue qui sul blog, o mi sopporta nel simpatico mondo
di Twitter, avrà “annusato” che oggi sono qui per fare una cosa diversa dal
solito. Esatto. Vi recensisco un libro, o almeno ci provo.
Non ho mai recensito un libro in vita mia, al massimo ho
fatto qualche commento (il tempo è già poco per scrivere), ma questa volta
merita, ve lo assicuro e siccome in questi giorni non faccio altro che leggere
commenti emozionati ed entusiasti sulle ultime uscite d'oltre oceano, mi
sembrerebbe giusto che si apprezzasse anche quello che c'è in Italia, che in
questo caso è tanta bella roba.
VELOCE SCHEDA RIASSUNTIVA:
Titolo: Terra Ignota- il risveglio
Autore: Vanni Santoni
Formato: Cartaceo e ebook
Editore: Mondadori
Prezzo ebook: 9,99
LA STORIA:
Ailis è solo una ragazzina di dodici anni quando il suo
villaggio viene attaccato e dato alle fiamme- durante una notte di
festeggiamenti- da un gruppo di cavalieri sconosciuti. Lei e pochi altri si
salvano per miracolo, ma la sua migliore amica, la dolce Vevisa viene fatta
prigioniera e portata via.
Nella mente solo le tre lepri e il cerchio d'acciaio dello
stemma dei cavalieri e il volto spietato del loro comandante, nel cuore due
desideri: la vendetta su coloro che le hanno portato via tutto e ritrovare
Vevisa.
Ailis parte così, spaventata, ma risoluta, verso un lungo
viaggio che la condurrà (e vi condurrà) non solo a scoprire nuove terre e
straordinarie città, luoghi incantati e maledetti, ma soprattutto a conoscere
la vera se stessa, attraverso varie sofferenze, lotte per la sopravvivenza,
nuove amicizie e amore.
Non ricordo dove ho sentito parlare la prima volta di questo
romanzo, ma quando l'ho trovato in libreria ho dato un'occhiata alla trama, ho
scorso alcune pagine e subito ho desiderato leggerlo; l'avevo già detto
dall'inizio e, letto in una settimana confermo: questo libro più che una
recensione, meriterebbe per genere, trama e stile, una dichiarazione d'amore.
Merita due volte qualunque aggettivo positivo gli si voglia attribuire. Prima
di tutto perché Vanni Santoni è toscano come me e ha portato il fantasy (che
notoriamente è un genere su cui, qui in Italia, ci sono ancora troppi
pregiudizi, sia da parte di lettori che di autori) a livelli che mai avevo
letto prima.
Terra Ignota è una bella lezione di stile, per chi legge...
e anche per chi scrive: semplice e complesso allo stesso tempo, curato e
preciso, intelligente, mai scontato, crudo quanto basta, originale, avvincente
e un po' tenero.
Si comincia subito dal prologo, che ci riporta all'archetipo
della nascita del mito. L'ho letto due
volte, molto colpita. Le parole scorrono così fluide che più che leggerlo,
verrebbe voglia di cantarlo! E così è stato per altri punti della storia,
specialmente durante le descrizioni di alcuni combattimenti.
È
un vero fantasy, con tutte le sue più belle caratteristiche e sfumature, ma ha
un'anima tutta sua; non ci sono lupi mannari, vampiri, né verginelle che si
innamorano di angeli caduti. Non ci sono neanche adolescenti disadattati con
poteri soprannaturali e per fortuna, neanche scuole speciali per quest'ultimi,
che ormai pullulano nelle librerie e a me personalmente fanno un po' tristezza.
Ailis, la protagonista, tanto verginella non è. Certo, è una
bambina di dodici anni, mani piccole, lentiggini, capelli e temperamento da
maschiaccio; ha una forza smisurata, è una lottatrice nata che vi stupirà. E
così molti altri personaggi, ben costruiti nell'aspetto e nel carattere,
personalità ben delineate... vi divertirete a scoprirli. Non mi voglio
sbilanciare troppo però, per non rovinarvi la lettura.
Non meno importante la geografia, le descrizioni dei luoghi,
delle città, delle battaglie, dove sembra davvero di essere lì presenti, di
vedere la maestosità delle costruzioni, di percepire l'odore del sangue e di
provare il dolore; e ancora l'aspetto magico, la fantasia con cui sono elencate
e descritte le creature fantastiche, la scelta dei nomi, fino ad arrivare alle
minuzie, i nomi delle piante, dei luoghi, le rune e tante altre piccole cose
che passano veloci nella lettura di un romanzo, ma che in Terra Ignota
ti rimangono in mente, tanto sono curate con abilità.
Infine, piccola osservazione sull'infinità di omaggi nascosti
minuziosamente e con talento qua e là nel romanzo. Vanni Santoni ha nominato qualcuno
nella nota finale, il mio pensiero è caduto su autori famosi e personalità del
passato, durante la lettura. O forse chissà, è stato solo un caso, una pura
sensazione soggettiva... fatto sta che anche in questo caso sono rimasta
colpita in modo più che positivo.
Per concludere, che altro vi posso dire? Leggetelo, non
potrà non piacervi. E a me, un po' triste e smarrita alla fine del libro e di
questo post, rimangono due desideri:
*Avere la versione cartacea autografata
*Sapere quando uscirà il seguito
^_^
A presto e ovviamente buona lettura!
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venerdì 17 gennaio 2014
Heloth Tra il Cielo e la Terra- La Playlist
Di nuovo ciao!!
Questo
è un post al quale penso da molto tempo... Ed è andata a finire che a forza di
pensarci, mi sono totalmente dimenticata di scrivere! Vabbé chi mi conosce sa
quanto la mia testa sia tra le nuvole e la mia memoria tenda a far cilecca. ;P
Chi
mi conosce sa anche quanto sia importante per me la musica. Non solo come
medicina per cuore e mente, ma anche come benzina per andare avanti nelle varie
attività della giornata; la musica non poteva quindi non essere parte
integrante anche di questa mia grande passione che è la scrittura! O meglio, lo
è stata nei momenti creativi, cioè quando, spento il computer (o posata la
penna, fate vobis), immaginavo i vari episodi della storia. E vi assicuro che
questa storia non avrebbe mai preso corpo senza una colonna sonora!
Premetto
una cosa, prima di darvi i titoli: questa playlist non è molto lunga perché
molti pezzi sono di musica strumentale. Alcuni di questi li metterò, altri
fanno parte del lato segreto di questa storia, sono quelli che hanno scaturito
immagini che solo io posso vedere e che quindi fanno parte solo di me e della
mia immaginazione.
Bene,
non voglio perdermi in chiacchiere, passo subito ad elencarvi le canzoni, buon
ascolto e buona lettura!
*LongLong Journey- Enya
*UnLungo Tratto di Strada- Antonella Ruggiero
Queste
due canzoni sono entrambi pezzi riassuntivi, che non riguardano un solo
episodio, ma più una visione globale della storia e dei personaggi. La seconda
non la conoscevo, la trovai per caso in una playlist di mio marito e quando la
ascoltai (per curiosità) la prima volta, rimasi un po' sorpresa: è perfetta,
sembra quasi scritta apposta per questa storia!! Mi piace la semplicità del
testo, la luce e il bianco li ho associati proprio all'immagine
di Heloth, la notte ai nemici, il ritornello mi fa venire in mente come
si intrecciano le vite dei personaggi, tutti, e il sottofondo del violino che
l'accompagna lo adoro: fate conto che quello è uno dei temi principali che ogni
tanto ritornano.
*Bookof Days- Enya
Questa
è una delle canzoni di Enya che preferisco. All'inizio non l'avevo inserita,
poi ho cambiato idea, perché mi sembrava proprio una “presentazione” dei tre
personaggi principali; sono tre strofe, una per ognuno di loro. Prima Derek,
poi Darion, infine Rowena.
*Hope-
Yiruma
Questo
è uno dei temi strumentali che ho deciso di inserire. Mi ha ispirato per
descrivere la parte di Meical e tutti i momenti più “sereni” all'inizio del
viaggio.
*LoveMe- Yiruma
Un
altro pezzo strumentale, un motivo stupendo. Questo tema è per Darion, visto
con gli occhi di Rowena.
*At your side- the Corrs
Con questa
canzone ho immaginato il trascorrere dei giorni e i legami che si instaurano tra i tre protagonisti.
*Wingsto Fly- Susan Boyle
Questo
è uno dei temi della seconda parte. In particolare riguarda Rowena, ma
soprattutto Hander, quando ritrova un po' di serenità e si avvia verso la sua
crescita personale.
Questo
pezzo è tremendo e bellissimo. Ne esistono varie versioni: io ce l'ho cantata
da Antonella Ruggiero, ma è altrettanto bella quella che vi ho messo nel link.
Si adatta perfettamente al capitolo “La Notte più Nera” e a ciò che succede
durante un episodio in particolare (che poi è una delle mie parti preferite!) e
al capitolo “Nell'Oscurità”, poco prima della resa dei conti...
*Rain and tears- Demis Roussos
Il
seguito di quella di prima. Sempre capitolo “La Notte più Nera”, sempre lo
stesso episodio.
(Demis
Roussos mi ricorda troppo la mia infanzia! :*)
*Count on me- Whitney Houston
I
Guardiani, in tutto il loro splendore.
*Stardust-
Mika (versione con Chiara)
Questa
parte alla fine del penultimo capitolo, prima dell'epilogo, subito dopo
l'ultima battuta. Troppo facile sarebbe dirvi perché. ;P
martedì 17 dicembre 2013
Descriviti con i romanzi
Ciao a tutti!
Partecipo anch'io all'iniziativa del blog labellaeilcavaliere.blogspot.it "Descriviti con i romanzi".
Grazie ragazze, ecco le mie risposte! :)
Partecipo anch'io all'iniziativa del blog labellaeilcavaliere.blogspot.it "Descriviti con i romanzi".
Grazie ragazze, ecco le mie risposte! :)
1- Siete maschi o femmine?
Piccola Principessa- F.H.Burnett
2- Descrivetevi.
La Regina della Casa- S. Kinsella
3- Cosa provano le persone quando stanno con voi?
Cose Preziose- S. King
4- Descrivetevi nella vostra relazione precedente.
Il Grande Inverno- G.R.R.Martin
5- Descrivetevi nella vostra relazione presente.
I Miserabili- V.Hugo
6- Dove vorreste trovarvi?
Ai Confini del Mare- P.O'Brian
7- Come vi sentite nei riguardi dell'amore?
Stardust- N.Gaiman
8- Com'è la vostra vita?
La Camera dei Segreti- J.K.Rowling
9- Che cosa chiedereste se aveste a disposizione un solo desiderio?
Sogno di una Notte di Mezza Estate- W. Shakespeare
10- Dite qualcosa di saggio.
Il Signore degli Anelli- J.R.R.Tolkien
11- Una musica.
Stabat Mater- T. Scarpa
12- Chi o cosa temete?
Il Pozzo e il Pendolo- E.A.Poe
13- Un rimpianto.
Uno Nessuno e Centomila- L. Pirandello
14- Un consiglio per chi è più giovane.
Grandi Speranze- C. Dickens
15- Da evitare accuratamente.
Cime Tempestose- E. Bronte
martedì 19 novembre 2013
Io vorrei... non vorrei... ma se vuoi...
Buongiorno a tutti e buon inizio settimana.
Mi sono messa davanti al computer e dopo una lunga
riflessione, ho pensato a questo post.
Avevo deciso che non mi sarei esposta, che avrei evitato di
dire la mia, tanto sì, vabbé... ma poi ci ho ripensato. Insomma, forse è giusto
che anch'io dica qualcosa a riguardo. Non sarà un papiro, tempo non ne ho. Sarò
breve e concisa e, permettetemelo, niente buonismi. E' il mio blog, dico quello
che mi pare. Ogni tanto una sputacchiata acida al vetriolo ci sta pure.
Veniamo
al dunque.
Masterpiece.
Talent
show per aspiranti scrittori.
Me ne
sarebbe fregato meno di niente in una situazione normale, non l'ho neanche
visto se volete tutta la verità nient'altro che la verità. Ci ho provato, ma
dopo le undici, aspettare che finisca il tiggì, la pubblicità, ecc... per
tenere su raitre, che di norma non guardo mai, beh... insomma, c'ho famiglia, a
quell'ora comincio ad essere stanca. Vabbé, in culo Masterpiece e tutta la rai.
Ho spento. E questo tanto chiacchierato talent non l'ho visto.
Il
problema è sorto il giorno dopo, sfogliando la timeline di Twitter. Quanto
accanimento! Il mio telefono trasudava odio, brrr...
Così
mi sono messa a leggere vari blog, alcuni a favore, molti contro e cosa è
venuto fuori? Che c'è una cosa che aspiranti scrittori, blogger e compagnia
bella non vogliono proprio sentirsi dire: che sono intellettuali e snob. Mmmh,
che strano, io invece ho avuto proprio questa sensazione qui, guarda un po'!
Non
sto difendendo il programma. Come ho detto non l'ho visto, sarei arrogante se
volessi dare un giudizio, ma ricordo bene che questo talent era già stato
“gambizzato” tempo fa, molto prima che uscisse. “Uhm, ma insomma, uno scrittore
non ha bisogno di andare in tivvù!” “Uhm, uno scrittore deve scrivere e
basta...” Un bravo scrittore, serio, non guarda spazzatura come Masterpiece, se
osi guardarlo sei un deficiente! Se poi dici qualcosa di positivo, attento che
ti arriva una fatwa tra capo e collo! E via dicendo...
Che
poi un aspirante scrittore debba farsi largo a spallate in una gabbia di leoni
pieno di pregiudizi, questo è un dato irrilevante(Vogliamo parlare di quei blog
di letteratura, gestiti da persone che si vantano di intendersi di libri, di
essere appassionati e fanatici di lettura, ma che in ogni post non perdono
tempo a ripetere che * se sei un aspirante scrittore, non ti prendo neanche in
considerazione *??? No, non ne parliamo, si commentano da sé.)...
Credevo
di aver toccato il fondo con pixel artists e crafteristi (ho molti altri hobby,
sappiatelo), ma evidentemente mi sbagliavo.
Ci
vorrebbe un pochina più di umiltà. Umiltà, questa sconosciuta.
Ecco,
ho finito. E ho dato fin troppo tempo a questa cosa. Torno alla mia scrittura.
Senza sentirmi né un caso umano, né una star.
domenica 28 luglio 2013
Annunciazione! Annunciazione! Libro e qualche altra postilla...
Bene, sappiate che non è tanto facile scrivere questo post.
L'emozione è a mille e un sacco di dubbi e di paure mi assillano.
MA, una prima tappa molto impegnativa si è conclusa e finalmente da oggi, il mio libro
-Heloth tra il cielo e la terra-
è disponibile per tutti voi!
Sono felicissima di questo traguardo. Sono strafelice di poterne parlare. Ancora di più sono felice di poter tornare per un po' ad una vita quasi normale. Per un po'... perché il lavoro non è finito.
Prima cosa - e questa è una precisazione doverosa- il libro è stato diviso in due. Ci ho pensato parecchio, valutando quale potesse essere la scelta migliore e alla fine ha vinto l'opzione "spaccatura". Ho pubblicato solo la prima parte NON AUTOCONCLUSIVA. E' importante che lo sappiate, perché non voglio assolutamente indispettire chi vorrà leggere la mia favola.
La decisione è stata presa per una questione di scaramanzia e di tempo.
Autopubblicarmi, rendere questa storia, che è una parte di me, disponibile al giudizio di chiunque è stata una bella sfida, perciò mi sono detta di fare un tentativo: pubblicare la prima parte e vedere come va. Naturalmente la pubblicazione della seconda parte non dipenderà assolutamente da quanti e quali giudizi pioveranno su questo lavoro, avverrà comunque e in seguito, che decida di fare delle copie cartacee o no, riunirò tutto il romanzo in un unico libro. Dividerlo in due parti, quindi, sarà solo per un periodo di tempo.
Parliamo anche del tempo. Chi di voi mi segue su Twitter sa che sono una mamma e che vivo spostandomi ogni settimana da Firenze, dove vivo, al mio paese in campagna, dove presto ci trasferiremo... ecco, a causa di tutti questi impegni (e del tempo che ho impiegato a fare l'ebook da autodidatta!), avevo paura che il mio progetto cominciasse a "puzzare"... sono 4 anni che mi ci dedico, ho finito di scriverlo l'anno scorso e ci sono persone che aspettano di leggerlo da un bel po'
Ora finalmente ci siamo!
Altre due cosine abbastanza importanti sono che:
1) conto di pubblicare la seconda parte entro un mese, quindi se dovesse piacervi, non dovrete aspettare troppo per il seguito.
2) Sto già buttando giù lo schema per il secondo libro!
L'ebook lo trovate qui, naturalmente.
Se avete delle domande, critiche (costruttive s'intende), o solo volete scrivermi, rispondo a tutti!
Contattatemi per email su ariivahine81@gmail.com
Oppure aggiungetemi su Twitter Elle_Emme81
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