Buona sera a tutti cari aficionados di questo blog!
È
un po' che non mi si vede da queste parti, eh? Sono stata un po' in giro per
vari mondi in quest'ultimo periodo, il resto è stato, come sempre, dedicato
alla vita reale, sempre a darsi da fare
affinché le cose continuino ad andare avanti così e, se possibile, anche
meglio... piccole soddisfazioni personali e familiari, piccoli pezzettini del
grande puzzle della mia esistenza.
La scrittura va un po' su e giù, come sulle montagne russe,
ma prosegue, senza fretta.
Chi mi segue qui sul blog, o mi sopporta nel simpatico mondo
di Twitter, avrà “annusato” che oggi sono qui per fare una cosa diversa dal
solito. Esatto. Vi recensisco un libro, o almeno ci provo.
Non ho mai recensito un libro in vita mia, al massimo ho
fatto qualche commento (il tempo è già poco per scrivere), ma questa volta
merita, ve lo assicuro e siccome in questi giorni non faccio altro che leggere
commenti emozionati ed entusiasti sulle ultime uscite d'oltre oceano, mi
sembrerebbe giusto che si apprezzasse anche quello che c'è in Italia, che in
questo caso è tanta bella roba.
VELOCE SCHEDA RIASSUNTIVA:
Titolo: Terra Ignota- il risveglio
Autore: Vanni Santoni
Formato: Cartaceo e ebook
Editore: Mondadori
Prezzo ebook: 9,99
LA STORIA:
Ailis è solo una ragazzina di dodici anni quando il suo
villaggio viene attaccato e dato alle fiamme- durante una notte di
festeggiamenti- da un gruppo di cavalieri sconosciuti. Lei e pochi altri si
salvano per miracolo, ma la sua migliore amica, la dolce Vevisa viene fatta
prigioniera e portata via.
Nella mente solo le tre lepri e il cerchio d'acciaio dello
stemma dei cavalieri e il volto spietato del loro comandante, nel cuore due
desideri: la vendetta su coloro che le hanno portato via tutto e ritrovare
Vevisa.
Ailis parte così, spaventata, ma risoluta, verso un lungo
viaggio che la condurrà (e vi condurrà) non solo a scoprire nuove terre e
straordinarie città, luoghi incantati e maledetti, ma soprattutto a conoscere
la vera se stessa, attraverso varie sofferenze, lotte per la sopravvivenza,
nuove amicizie e amore.
Non ricordo dove ho sentito parlare la prima volta di questo
romanzo, ma quando l'ho trovato in libreria ho dato un'occhiata alla trama, ho
scorso alcune pagine e subito ho desiderato leggerlo; l'avevo già detto
dall'inizio e, letto in una settimana confermo: questo libro più che una
recensione, meriterebbe per genere, trama e stile, una dichiarazione d'amore.
Merita due volte qualunque aggettivo positivo gli si voglia attribuire. Prima
di tutto perché Vanni Santoni è toscano come me e ha portato il fantasy (che
notoriamente è un genere su cui, qui in Italia, ci sono ancora troppi
pregiudizi, sia da parte di lettori che di autori) a livelli che mai avevo
letto prima.
Terra Ignota è una bella lezione di stile, per chi legge...
e anche per chi scrive: semplice e complesso allo stesso tempo, curato e
preciso, intelligente, mai scontato, crudo quanto basta, originale, avvincente
e un po' tenero.
Si comincia subito dal prologo, che ci riporta all'archetipo
della nascita del mito. L'ho letto due
volte, molto colpita. Le parole scorrono così fluide che più che leggerlo,
verrebbe voglia di cantarlo! E così è stato per altri punti della storia,
specialmente durante le descrizioni di alcuni combattimenti.
È
un vero fantasy, con tutte le sue più belle caratteristiche e sfumature, ma ha
un'anima tutta sua; non ci sono lupi mannari, vampiri, né verginelle che si
innamorano di angeli caduti. Non ci sono neanche adolescenti disadattati con
poteri soprannaturali e per fortuna, neanche scuole speciali per quest'ultimi,
che ormai pullulano nelle librerie e a me personalmente fanno un po' tristezza.
Ailis, la protagonista, tanto verginella non è. Certo, è una
bambina di dodici anni, mani piccole, lentiggini, capelli e temperamento da
maschiaccio; ha una forza smisurata, è una lottatrice nata che vi stupirà. E
così molti altri personaggi, ben costruiti nell'aspetto e nel carattere,
personalità ben delineate... vi divertirete a scoprirli. Non mi voglio
sbilanciare troppo però, per non rovinarvi la lettura.
Non meno importante la geografia, le descrizioni dei luoghi,
delle città, delle battaglie, dove sembra davvero di essere lì presenti, di
vedere la maestosità delle costruzioni, di percepire l'odore del sangue e di
provare il dolore; e ancora l'aspetto magico, la fantasia con cui sono elencate
e descritte le creature fantastiche, la scelta dei nomi, fino ad arrivare alle
minuzie, i nomi delle piante, dei luoghi, le rune e tante altre piccole cose
che passano veloci nella lettura di un romanzo, ma che in Terra Ignota
ti rimangono in mente, tanto sono curate con abilità.
Infine, piccola osservazione sull'infinità di omaggi nascosti
minuziosamente e con talento qua e là nel romanzo. Vanni Santoni ha nominato qualcuno
nella nota finale, il mio pensiero è caduto su autori famosi e personalità del
passato, durante la lettura. O forse chissà, è stato solo un caso, una pura
sensazione soggettiva... fatto sta che anche in questo caso sono rimasta
colpita in modo più che positivo.
Per concludere, che altro vi posso dire? Leggetelo, non
potrà non piacervi. E a me, un po' triste e smarrita alla fine del libro e di
questo post, rimangono due desideri:
*Avere la versione cartacea autografata
*Sapere quando uscirà il seguito
^_^
A presto e ovviamente buona lettura!

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