lunedì 4 novembre 2013

Derek, la mia idea di principe azzurro e il problema delle sette pagine...

“Era quel tipo di persona a cui la bocca era stata fatta apposta per sorridere. E quando sorrideva ci sapeva proprio fare.”
[Ligabue- La neve se ne frega]
Mi sono imbattuta in questa citazione per caso, navigando sul web e non ho avuto dubbi, ho pensato subito a lui, il personaggio che introdurrò oggi.

Prima di tutto, buona sera e buon lunedì! Aggiungerei anche ben ritrovati... siete pronti a conoscere un nuovo personaggio di Heloth Tra il Cielo e la Terra? Via!!

Oggi introdurrò Derek, ovvero il personaggio che prevedo, sarà causa di tutti gli accidenti e colpi vari che mi arriveranno, da qui alla fine dei miei giorni.
Perché? Non posso spoilerare niente. Andatevi a leggere il romanzo! :)
Nel frattempo io ve ne parlo qui sul blog e vi stuzzico un po'.
Bene, come dico sempre, la mia storia è principalmente una favola e in tutte le favole che si rispettino c'è sempre un “principe azzurro”. Bello, onesto, leale e coraggioso.
Questo è Derek. Ventitré anni, figlio del re di un piccolo regno ad ovest dell'isola di Heloth, Simor, un posto tranquillo e pacifico, conosciuto più che altro per le sue tante varietà di fiori e piante rare.
Derek è il classico maschio primogenito, benestante e un po' viziato che non si fa mancare niente. Sa di essere bello e sa che può avere tutto e subito.
Capelli biondi come l'oro, occhi verdi, fisico robusto, muscoli bene in vista e un sorriso che mette in difficoltà. E' questo che conosciamo subito di lui.
Se dovessi inserirlo in un contesto attuale, Derek sarebbe il classico ragazzo che va sempre in giro, ben vestito, che ha un sacco di amici e cambia ragazza ogni sera. Se dovessi paragonarlo ad un personaggio famoso, mi viene naturale pensare a Francesco d'Assisi, prima che diventasse il santo che tutti conoscono, quando cantava la gioia e l'amore per la vita e viveva per il suo sogno di diventare un cavaliere (paragone non voluto, uscito così inconsciamente, visto, probabilmente, il particolare legame che ho con il famoso santo e con la sua storia).
Egoista e narciso, pochi valori, molta superficialità e un solo sogno, quello di trovare Heloth e diventarne il sovrano assoluto. A Derek importa poco del suo regno, nel quale si sente “intrappolato”. Non ci pensa nemmeno a diventare il legittimo erede al trono. Lui vuole solo la gloria, essere grande, acclamato, conosciuto da tutti. E il suo temperamento impulsivo lo porta a continui litigi con suo padre, che alla sua età, lo vorrebbe più maturo e responsabile.
No, tranquilli, so che state già pensando a Derek come un personaggio negativo e certamente antipatico. Non è così. Derek è coinvolgente, molto simpatico, ironico, ruffiano e se si impegna, anche dolce. Vi garantisco che non riuscirete a non affezionarvi a lui!
E se tutto ciò non vi basta, sappiate che con l'evolversi della storia verranno fuori altre caratteristiche che ve lo faranno amare ancora di più.
Forte nel combattimento, capace di affrontare mostri e demoni, ma fragile di fronte al buio, o all'autorità di suo padre; ostinato nel portare avanti la sua missione, anche a scapito della vita degli altri e subito dopo capace di gesti da vero eroe.

Lo so, ora vi starete chiedendo come può un vero principe azzurro avere tutti questi difetti e queste mancanze. Ho voluto scimmiottare il classico personaggio, ho provato ad inventare qualcuno che rompesse gli schemi, che non fosse il solito stereotipo un po' banale e forse anche noioso. Anche per far capire che non occorre essere perfetti per andare lontano, basta credere fino in fondo in ciò che si fa. E poi diciamo la verità: un eroe con qualche debolezza è ancora più interessante!!
Quindi, Derek è stato un personaggio abbastanza facile da creare, piacevole da sviluppare all'interno del romanzo. E' stato uno tra i primi nati, sapevo già come si sarebbe evoluto rispetto alla storia. E come è stato facile plasmarlo nell'aspetto e nel carattere, è stato altrettanto facile affezionarsi a lui; ciò non è scontato, perché la maggior parte degli altri personaggi nutre sentimenti positivi per lui e così anch'io sono stata rapita e coinvolta da questo ragazzo, fin quasi a desiderare di potermi trovare davvero in sua compagnia. E proprio a causa di questo essermi affezionata parecchio a lui, andando avanti con la scrittura del romanzo, è diventato sempre più complicato descrivere le parti che lo riguardavano. Mi ricordo un pomeriggio in particolare, passato a scrivere in piedi, tanto ero in difficoltà, perché tutto ciò che descrivevo sembrava banale per uno come lui e no... non dico altro. Quel giorno ho avuto il dilemma delle sette pagine. Sette pagine sono poche, sappiate solo questo.

Leggendo Heloth Tra il Cielo e la Terra conoscerete un ragazzo, con le caratteristiche positive e negative tipiche della sua età e del suo particolare carattere, che ad un certo punto sarà plasmato dalla vita, preso per la camicia dal destino, scosso e trasformato in un uomo, finché non si renderà conto che, con un po' di sacrifici e fatica, si può diventare più grandi di ciò che si crede.


Buona lettura e al prossimo personaggio!

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