Ormai lo sapete, ve ne sarete fatti una ragione: io qua sono latitante. Costretta ad uno hiatus forzato, mi faccio vedere poco. Troppo poco. Spero mi perdonerete.
Sono contenta che ogni tanto ritorno, quando il tempo, la connessione e la stanchezza me lo permettono.
In generale le cose vanno bene: la pancia cresce... è ciò che conta, ora.
E comunque tengo a precisare che sono ancora abbastanza presente sui social. Là mi trovate tutti i giorni. Ho conosciuto anche tante autrici nell'ultimo periodo ed ho iniziato a leggere tanti bei romanzi! Se non altro ho molto tempo per la lettura
Siamo alla fine per quanto
riguarda le presentazioni. Oggi vi introdurrò due femmine belle toste, che non
appaiono molto nel romanzo, ma hanno di sicuro la loro importanza.
Benché a un certo punto si unisca
al gruppo, Violet è comunque un personaggio di contorno, infatti non la
conosciamo a fondo, anche se la sua presenza risulterà abbastanza importante
nella storia.
Ho voluto lasciare apposta un po'
di mistero intorno a lei, perché Violet non è una ragazzina comune, è una
Guardiana di Heloth e non una Guardiana come le altre.
Prima di tutto diciamo che Violet
ha circa dodici anni; ha lunghi capelli biondi e la pelle un po' scura, quasi
fosse perennemente abbronzata. Il fisico è minuto e gli occhi grigi, arguti e
severi. È molto bella, ma
non esprime dolcezza, nonostante sia solo una bambina.
Devo dire la verità: non mi sta molto simpatica. Ma questo è
positivo, perché prima di tutto è proprio così che volevo fosse. E poi sono
riuscita ad immedesimarmi di più in Rowena, che pasticciona e impulsiva com'è,
non riesce proprio a reggere quando Violet la riprende. Oltretutto sono
contenta, perché non ho ideato solo personaggi buoni assolutamente positivi.
Trovo giusto anche che questi formino da soli le loro personalità e prendano un
po' le loro strade... mi colpisce questa cosa. E mi affascina.
Come ho già detto, Violet compare per poco tempo, non fa
molto, ma la sua presenza è fondamentale. Per metà della sua comparsata sarà
solo la proiezione di se stessa, volta ad aiutare due personaggi in particolare;
in seguito “riprenderà il suo corpo” solo grazie all'aiuto di uno dei
protagonisti.
Dal suo aspetto sembra a dir poco vulnerabile, ma in realtà
cela molto bene forza, intelligenza e poteri. Possiamo capire di lei che non è
come le altre quando parla, o spiega qualcosa: allora dà l'impressione di
essere un valoroso soldato... ma in qualche occasione, anche una bambina un po'
troppo saccente e perfettina.
Violet però ha anche uno spiccato lato umano. Non
mancheranno le occasioni in cui si troverà in difficoltà, o verrà sopraffatta
da emozioni positive e negative.
I due personaggi che più sono legati a lei sono sicuramente
Hander e Darion; Derek non ne è solo affascinato, ma probabilmente, essendo
molto piccola, si sente anche responsabile e in dovere di proteggerla.
Rowena, come ho detto all'inizio, non la sopporta. Il
rapporto tra le due resterà sempre un po' freddo. D'altronde sono due creature
e due caratteri completamente diversi tra loro; Violet dovrà essere più severa
e pungente del dovuto per tenere a bada Rowena, mentre quest'ultima sarà
costretta a sforzi enormi di pazienza per riuscire a sopportare e rispettare la
piccola Guardiana.
Maya è un altro personaggio, che io trovo molto positivo. È
una mamma, nel vero senso della parola, non solo perché si occupa di bambini
orfani, ma anche perché la sua intera persona è di quelle che infonde insieme
tenerezza e sicurezza. È la donna
che sa fare tutto, che ha sempre una soluzione pratica per risolvere le
situazioni e non si stanca mai. È
un po' quel genere di “donna di casa” che io invidio e alla quale,
probabilmente, non assomiglierò mai.
Maya è giovane, ma il suo aspetto la fa sembrare più matura:
è bassa di statura e abbastanza in carne, con un bel seno prosperoso; ha gli
occhi chiari, di un colore indefinito e una lunga coda di capelli neri. È una donna generosa e coraggiosa, che
non si tira indietro ed offre senza paura il suo aiuto ai tre protagonisti.
Maya è a capo e diretta responsabile di una piccola comunità
di bambini orfani, che vivono stabilmente in un bosco a sud; è la figura più
importante del gruppo, tanto che il luogo dove abita viene chiamato proprio “la
foresta di Maya”.
È molto difficile tenerle un segreto: come una mamma, anche
se conosce da poco le persone, indovina gli stati d'animo e capisce le
situazioni. A volte è un po' impulsiva e quando si altera, la prima cosa che si
nota è come si colora di rosso il suo viso.
Maya non capisce la scelta drastica che hanno preso i
principi di Simor. La trova un'azione avventata e stupida e non ha peli sulla
lingua a dire come la pensa, trattando i due cugini un po' troppo come due
bambini viziati.
Derek, che prende tutto alla leggera, non se ne cura più di
tanto, mentre Darion avrà con lei un duro scontro verbale.
Maya è anche custode di un importante segreto e di un
incontro che ha lasciato il segno nei suoi ricordi, ma soprattutto nel suo
cuore.
Rowena, dopo un lungo viaggio e prove estenuanti a livello
fisico e psicologico, trova in lei un vero rifugio. Finalmente può confrontarsi
con una donna ed avere l'appoggio di qualcuno che la capisce.
Queste sono le due protagoniste di oggi, spero vi abbiano
incuriosito e vi abbiano ispirato un po' di simpatia.
Sinceramente, a presto.

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