lunedì 4 novembre 2013

Il legame tra Derek e Rowena


Sorpresa! Sorpresa!
Oggi mi sento particolarmente buona e ispirata, perciò al post precedente aggiungo anche quest'altro post speciale allo stesso prezzo! :P :P

Abbiamo parlato di Rowena, abbiamo conosciuto meglio Derek. Ora vediamo quale rapporto c'è tra questi due protagonisti. Sempre cercando di evitare gli spoiler...
Come normalmente accade anche nella realtà, il rapporto tra due persone cambia a seconda del tempo che questi passano insieme, degli eventi della vita e dei rispettivi caratteri.
Rowena e Derek si incontrano per caso e per motivi diversi saranno subito attratti l'uno dall'altra. Lui è dapprima incuriosito da quella ragazza che per la prima volta si mostra diffidente nei suoi confronti, in seguito, a causa di un episodio ben preciso, non potrà più separarsi da lei, fino a chiamarla piccolo portafortuna.
Lei viene scoperta nell'atto di compiere un'azione tipica della persona impulsiva che è. Le basta uno sguardo a quel ragazzo “vestito molto bene” e subito si maledice di trovarsi lì con lui, a causa dell'imbarazzo che le provoca la sua bellezza. Rowena infatti, definisce Derek “sfacciatamente attraente” e per molte pagine cercherà di cadere felicemente tra le sue braccia.
Non posso dirvi come andrà a finire la loro parentesi, ma posso assicurarvi che i due sono entrambi caratteri forti e che si scontreranno molte volte, volendo far prevalere entrambi le loro idee, l'uno a scapito dell'altra. E come spesso accade tra due anime così passionali, la complicità che si instaurerà sarà fortissima! Prometto che entrambi vi regaleranno tante emozioni e anche qualche lacrima... curiosi???


Buona lettura e buona serata!

Derek, la mia idea di principe azzurro e il problema delle sette pagine...

“Era quel tipo di persona a cui la bocca era stata fatta apposta per sorridere. E quando sorrideva ci sapeva proprio fare.”
[Ligabue- La neve se ne frega]
Mi sono imbattuta in questa citazione per caso, navigando sul web e non ho avuto dubbi, ho pensato subito a lui, il personaggio che introdurrò oggi.

Prima di tutto, buona sera e buon lunedì! Aggiungerei anche ben ritrovati... siete pronti a conoscere un nuovo personaggio di Heloth Tra il Cielo e la Terra? Via!!

Oggi introdurrò Derek, ovvero il personaggio che prevedo, sarà causa di tutti gli accidenti e colpi vari che mi arriveranno, da qui alla fine dei miei giorni.
Perché? Non posso spoilerare niente. Andatevi a leggere il romanzo! :)
Nel frattempo io ve ne parlo qui sul blog e vi stuzzico un po'.
Bene, come dico sempre, la mia storia è principalmente una favola e in tutte le favole che si rispettino c'è sempre un “principe azzurro”. Bello, onesto, leale e coraggioso.
Questo è Derek. Ventitré anni, figlio del re di un piccolo regno ad ovest dell'isola di Heloth, Simor, un posto tranquillo e pacifico, conosciuto più che altro per le sue tante varietà di fiori e piante rare.
Derek è il classico maschio primogenito, benestante e un po' viziato che non si fa mancare niente. Sa di essere bello e sa che può avere tutto e subito.
Capelli biondi come l'oro, occhi verdi, fisico robusto, muscoli bene in vista e un sorriso che mette in difficoltà. E' questo che conosciamo subito di lui.
Se dovessi inserirlo in un contesto attuale, Derek sarebbe il classico ragazzo che va sempre in giro, ben vestito, che ha un sacco di amici e cambia ragazza ogni sera. Se dovessi paragonarlo ad un personaggio famoso, mi viene naturale pensare a Francesco d'Assisi, prima che diventasse il santo che tutti conoscono, quando cantava la gioia e l'amore per la vita e viveva per il suo sogno di diventare un cavaliere (paragone non voluto, uscito così inconsciamente, visto, probabilmente, il particolare legame che ho con il famoso santo e con la sua storia).
Egoista e narciso, pochi valori, molta superficialità e un solo sogno, quello di trovare Heloth e diventarne il sovrano assoluto. A Derek importa poco del suo regno, nel quale si sente “intrappolato”. Non ci pensa nemmeno a diventare il legittimo erede al trono. Lui vuole solo la gloria, essere grande, acclamato, conosciuto da tutti. E il suo temperamento impulsivo lo porta a continui litigi con suo padre, che alla sua età, lo vorrebbe più maturo e responsabile.
No, tranquilli, so che state già pensando a Derek come un personaggio negativo e certamente antipatico. Non è così. Derek è coinvolgente, molto simpatico, ironico, ruffiano e se si impegna, anche dolce. Vi garantisco che non riuscirete a non affezionarvi a lui!
E se tutto ciò non vi basta, sappiate che con l'evolversi della storia verranno fuori altre caratteristiche che ve lo faranno amare ancora di più.
Forte nel combattimento, capace di affrontare mostri e demoni, ma fragile di fronte al buio, o all'autorità di suo padre; ostinato nel portare avanti la sua missione, anche a scapito della vita degli altri e subito dopo capace di gesti da vero eroe.

Lo so, ora vi starete chiedendo come può un vero principe azzurro avere tutti questi difetti e queste mancanze. Ho voluto scimmiottare il classico personaggio, ho provato ad inventare qualcuno che rompesse gli schemi, che non fosse il solito stereotipo un po' banale e forse anche noioso. Anche per far capire che non occorre essere perfetti per andare lontano, basta credere fino in fondo in ciò che si fa. E poi diciamo la verità: un eroe con qualche debolezza è ancora più interessante!!
Quindi, Derek è stato un personaggio abbastanza facile da creare, piacevole da sviluppare all'interno del romanzo. E' stato uno tra i primi nati, sapevo già come si sarebbe evoluto rispetto alla storia. E come è stato facile plasmarlo nell'aspetto e nel carattere, è stato altrettanto facile affezionarsi a lui; ciò non è scontato, perché la maggior parte degli altri personaggi nutre sentimenti positivi per lui e così anch'io sono stata rapita e coinvolta da questo ragazzo, fin quasi a desiderare di potermi trovare davvero in sua compagnia. E proprio a causa di questo essermi affezionata parecchio a lui, andando avanti con la scrittura del romanzo, è diventato sempre più complicato descrivere le parti che lo riguardavano. Mi ricordo un pomeriggio in particolare, passato a scrivere in piedi, tanto ero in difficoltà, perché tutto ciò che descrivevo sembrava banale per uno come lui e no... non dico altro. Quel giorno ho avuto il dilemma delle sette pagine. Sette pagine sono poche, sappiate solo questo.

Leggendo Heloth Tra il Cielo e la Terra conoscerete un ragazzo, con le caratteristiche positive e negative tipiche della sua età e del suo particolare carattere, che ad un certo punto sarà plasmato dalla vita, preso per la camicia dal destino, scosso e trasformato in un uomo, finché non si renderà conto che, con un po' di sacrifici e fatica, si può diventare più grandi di ciò che si crede.


Buona lettura e al prossimo personaggio!

venerdì 20 settembre 2013

La ragazza con i capelli rosa

Buon pomeriggio a tutti voi e ben ritrovati, spero abbiate passato una bella estate!
La mia non è stata proprio degna di nota, senza neanche un giorno via... Le mie giornate sono state occupate a metter su la nuova casa (che è già una bella soddisfazione) e a pubblicare il mio libro (altra bella soddisfazione!). Quindi di che lamentarsi?
Bene, come ho detto, la mia favola fantasy è interamente online, disponibile in formato ebook per Kindle ed eccomi finalmente al grande momento: una conoscenza più approfondita dei vari personaggi, come sono nati e quale posto occupano nella storia.
Come avrete letto dal titolo, oggi introdurrò il personaggio di ROWENA, la protagonista femminile della storia.
Mi sembra giusto parlarvi prima di lei, poiché il racconto, benché narrato in terza persona, si sviluppa attraverso i suoi punti di vista, i suoi pensieri, le sue emozioni.
[piccola parentesi: all'inizio era proprio lei a raccontare questa storia, ma andando avanti mi sono resa conto che scrivere in prima persona preclude un sacco di opportunità nella scrittura stessa e ad essere sincera proprio non mi piaceva in generale, quindi non se ne è fatto di niente]
Il nome è  venuto così, all'improvviso, forse l'ho letto da qualche parte, comunque mi piace un sacco (non criticatemi, fantasy è!!!!). Ha un che di "selvaggio" e "graffiante", che si addice perfettamente al personaggio e alla sua personalità.
Se leggerete la storia, o la state leggendo, o l'avete letta, vi accorgerete che Rowena non è descritta in modo molto accurato. Questo perché è lei che "vive" la storia. Avrete comunque modo di conoscerla meglio, in futuro. :)
Posso dirvi che è una ragazza tra i venti e i ventitré anni, con un viso a cuore e grandi occhi tondi, verde scuro; non molto alta, non tanto robusta, quanto "burrosa", con due belle braccia da lavoratrice, caratteristiche tipiche di una persona che vive in un villaggio sperduto ai piedi delle montagne. Una contadinotta, se vogliamo essere precisi, senza offesa. Una contadinotta con un bel faccino.
Ecco, nome e aspetto sono due cose fondamentali per inquadrare un personaggio, spero abbia reso l'idea. In caso contrario sappiate anche che Rowena si discosta completamente dalle esili verginelle che affollano i romanzi YA. Ci siamo capiti. :)
Altra cosa fondamentale. Rowena è "la ragazza con i capelli rosa". I suoi capelli sono color magenta, fucsia (per parlare come si mangia), e ricci. Il classico boccolo che non si può pettinare. È fondamentale che ci sia un tratto molto strano, questa cosa mi piace da morire. Si tratta di fantasy, come ho già detto, i personaggi non possono essere del tutto normali.
Il perché di questa particolarità non è svelata nella storia. Diciamo che se vi affezionerete alla saga di Heloth, lo scoprirete da soli, un giorno.
Parlando un po' del carattere, la mia protagonista viene descritta come una persona "con i piedi per terra", presa dal suo lavoro, dalle occupazioni di tutti i giorni. È per questo che lei la leggenda di Heloth non la considera neanche. Si ricrederà, durante il suo viaggio personale, anche se si manterrà sempre testarda e impulsiva, una che non impara mai. Avrà spesso reazioni avventate che, in alcuni casi, cambieranno gli eventi della storia e le sorti di alcuni personaggi, non sempre in bene.

Attenzione!

Per il momento (e forse mai) non metterò immagini di attori/attrici/faccette sconosciute che possono avermi ispirato. Questo non per essere cattiva, ma perché io amo immaginarmeli i personaggi, quando leggo. Se mi danno un viso poi vedrò sempre e solo quello e l'immaginazione andrà a farsi benedire.

Rowena comunque, è un personaggio del tutto inventato, niente del suo aspetto, né della sua essenza, si riferisce a persone esistenti.

Buona lettura e al prossimo personaggio!

venerdì 2 agosto 2013

La storia della Storia


Come già saprete, da alcuni giorni ho pubblicato il mio primo libro (la prima parte) e ora è arrivato il momento di un post che desideravo scrivere da tanto tempo: questa volta vi parlerò più nel dettaglio di come è nata la storia; in seguito scriverò anche dei singoli post dedicati solo ai personaggi. Il tutto, cercando sempre di non spoilerare troppo qua e là. Siete avvisati!!

L'idea per "Heloth tra il cielo e la terra" l'ho avuta molti anni fa. Una vita fa, se ci penso. Era l'estate del 1997, avevo appena 16 anni e come un'adolescente che si rispetti, mi perdevo in sogni e fantasie, del tutto normali per l'età...

In realtà non stavo pensando affatto ad inventare una storia, quel giorno. Tantomeno scriverla. Tutto è cominciato per caso, durante le vacanze estive, osservando un panorama in particolare e perdendomi nella bellezza e nelle caratteristiche di quest'ultimo. Mi piaceva osservare quel posto (il suo nome resterà un segreto!) nei vari momenti della giornata e come cambiava nei colori, con la luce del sole. Da qui è nata subito l'idea della "città che appare e scompare". 

Questo pensiero è rimasto sopito alcuni anni, ripresentandosi solo tutte le volte che rivedevo con i miei occhi quel preciso luogo. Nel frattempo ho scritto un altro libro, ma questa storia, se avete seguito il blog, la sapete già (non la sapete? Andate a leggervi i post precedenti!). Finché un giorno, non mi sono trovata davanti una faccia di un'ispirazione unica. Ho trovato uno dei miei personaggi. Uno importante, che però conoscerete nella seconda parte, quindi non posso rivelarvi molto, per ora. Sta di fatto che era un ragazzo, una persona di cui non ho mai saputo il nome, né l'età, né altro. Non ci siamo mai rivolti parola, né scambiati uno sguardo, ma era lui, era il MIO personaggio ed era perfetto!!! E' stato divertente descriverlo, non sono nelle caratteristiche fisiche, ma anche nelle movenze e negli atteggiamenti.
Gli eventi hanno cominciato a mettersi in moto. Non ho mai buttato giù niente di scritto, mi tenevo tutto in testa. Qualche volta ci pensavo, qualche volta la abbandonavo del tutto. Piano piano hanno cominciato a delinearsi le figure e le personalità degli altri protagonisti; venivano fuori degli episodi e la storia prendeva corpo. Ma continuavo a non prendere appunti, a non farne parola. Cominciavo a tenerci troppo e la delusione avuta dalla prima storia non poteva ripetersi, perché ciò che avevo in mente era un bel progetto, lungo e importante.

Tutto questo fino al 2005. Con l'aiuto dell'immaginazione ho ideato 3/4 della storia, Dedicandoci tempo, specialmente di notte, come soluzione contro l'insonnia...! Poi sono sopraggiunti i dialoghi, uno dopo l'altro, ma la paura di scrivere dieci pagine e buttare tutto c'era ancora. Non so nemmeno io come ho fatto a tenere a mente tutto per così tanto tempo!
Arriviamo al 2009: il materiale era davvero tantissimo, ormai i personaggi quasi protestavano per prendere vita e io ancora non mi decidevo. Siccome a Giugno dovevo sposarmi, mi sono data un limite. Mi sono detta "Ok. Mi dedico al matrimonio, poi comincio a scrivere". E così è stato. 
Non vi dico che liberazione! Un po' come andare in bagno dopo molto tempo...!!! :) Mi ricordo ancora la paura e l'eccitazione, quando ho rinnovato un microscopico blocchetto per gli appunti e ho iniziato a buttare giù la lista dei personaggi!!
Ad Agosto dello stesso anno ho scritto il prologo, quasi tutto in una volta. Me lo ricordo ancora: ero all'ombra dell'Abbazia di San Galgano...

Per 4 anni, questa storia mi ha tenuto compagnia. A volte è stato difficile scrivere, non sempre ci sono state le condizioni adatte. Altre volte è stato divertente, spesso emozionante. Il solo pensiero di mettermi tranquilla e aprire il quaderno, mi dava le stesse emozioni di un primo appuntamento, non so se mi spiego. 
A Natale dell'anno scorso, dopo aver riempito 6 quaderni, ho scritto la parola fine. Poi è venuto il momento di battere tutto al computer, correggere, revisionare, dare un po' più di spessore a qualche personaggio (ho fatto del mio meglio, almeno).
Mi ci è voluto tanto a scrivere il mio romanzo, è vero... forse qualche volta ho giocato un po' troppo a Mahjong, invece di dare tempo alla scrittura; considerate anche che in questo periodo sono diventata mamma, ed è difficile immaginare la fatica di far coincidere tutto e trovare momenti (di silenzio assoluto) solo per me e per la mia storia.
Ma una cosa dopo questa esperienza l'ho capita: scrivere mi piace. Che mi riesca poco, o tanto, che lo faccia bene, o male, non posso farne a meno. E se qualche volta mi sono commossa rileggendo alcuni capitoli, spero non sia stata solo una depressione post partum ritardataria... mi auguro di essere riuscita a trasmettere qualcosa! Questo, certo, dovrete dirmelo voi!!

Buon weekend, al prossimo post!













domenica 28 luglio 2013

Annunciazione! Annunciazione! Libro e qualche altra postilla...


Bene, sappiate che non è tanto facile scrivere questo post.
L'emozione è a mille e un sacco di dubbi e di paure mi assillano.
MA, una prima tappa molto impegnativa si è conclusa e finalmente da oggi, il mio libro
-Heloth tra il cielo e la terra-
è disponibile per tutti voi!
Sono felicissima di questo traguardo. Sono strafelice di poterne parlare. Ancora di più sono felice di poter tornare per un po' ad una vita quasi normale. Per un po'... perché il lavoro non è finito.
Prima cosa - e questa è una precisazione doverosa-  il libro è stato diviso in due. Ci ho pensato parecchio, valutando quale potesse essere la scelta migliore e alla fine ha vinto l'opzione "spaccatura". Ho pubblicato solo la prima parte NON AUTOCONCLUSIVA. E' importante che lo sappiate, perché non voglio assolutamente indispettire chi vorrà leggere la mia favola.
La decisione è stata presa per una questione di scaramanzia e di tempo.
Autopubblicarmi, rendere questa storia, che è una parte di me, disponibile al giudizio di chiunque è stata una bella sfida, perciò mi sono detta di fare un tentativo: pubblicare la prima parte e vedere come va. Naturalmente la pubblicazione della seconda parte non dipenderà assolutamente da quanti e quali giudizi pioveranno su questo lavoro, avverrà comunque e in seguito, che decida di fare delle copie cartacee o no, riunirò tutto il romanzo in un unico libro. Dividerlo in due parti, quindi, sarà solo per un periodo di tempo.
Parliamo anche del tempo. Chi di voi mi segue su Twitter sa che sono una mamma e che vivo spostandomi ogni settimana da Firenze, dove vivo, al mio paese in campagna, dove presto ci trasferiremo... ecco, a causa di tutti questi impegni (e del tempo che ho impiegato a fare l'ebook da autodidatta!), avevo paura che il mio progetto cominciasse a "puzzare"... sono 4 anni che mi ci dedico, ho finito di scriverlo l'anno scorso e ci sono persone che aspettano di leggerlo da un bel po'
Ora finalmente ci siamo!
Altre due cosine abbastanza importanti sono che:
1) conto di pubblicare la seconda parte entro un mese, quindi se dovesse piacervi, non dovrete aspettare troppo per il seguito.
2) Sto già buttando giù lo schema per il secondo libro!

L'ebook lo trovate qui, naturalmente.
Se avete delle domande, critiche (costruttive s'intende), o solo volete scrivermi, rispondo a tutti!
Contattatemi per email su ariivahine81@gmail.com
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