martedì 17 dicembre 2013

Descriviti con i romanzi

Ciao a tutti!

Partecipo anch'io all'iniziativa del blog labellaeilcavaliere.blogspot.it "Descriviti con i romanzi".
Grazie ragazze, ecco le mie risposte! :)
1- Siete maschi o femmine?
Piccola Principessa- F.H.Burnett

2- Descrivetevi.
La Regina della Casa- S. Kinsella

3- Cosa provano le persone quando stanno con voi?
Cose Preziose- S. King

4- Descrivetevi nella vostra relazione precedente.
Il Grande Inverno- G.R.R.Martin

5- Descrivetevi nella vostra relazione presente.
I Miserabili- V.Hugo

6- Dove vorreste trovarvi?
Ai Confini del Mare- P.O'Brian

7- Come vi sentite nei riguardi dell'amore?
Stardust- N.Gaiman

8- Com'è la vostra vita?
La Camera dei Segreti- J.K.Rowling

9- Che cosa chiedereste se aveste a disposizione un solo desiderio?
Sogno di una Notte di Mezza Estate- W. Shakespeare

10- Dite qualcosa di saggio.
Il Signore degli Anelli- J.R.R.Tolkien

11- Una musica.
Stabat Mater- T. Scarpa

12- Chi o cosa temete?
Il Pozzo e il Pendolo- E.A.Poe

13- Un rimpianto.
Uno Nessuno e Centomila- L. Pirandello

14- Un consiglio per chi è più giovane.
Grandi Speranze- C. Dickens

15- Da evitare accuratamente.
Cime Tempestose- E. Bronte

martedì 19 novembre 2013

Io vorrei... non vorrei... ma se vuoi...

Buongiorno a tutti e buon inizio settimana.

Mi sono messa davanti al computer e dopo una lunga riflessione, ho pensato a questo post.
Avevo deciso che non mi sarei esposta, che avrei evitato di dire la mia, tanto sì, vabbé... ma poi ci ho ripensato. Insomma, forse è giusto che anch'io dica qualcosa a riguardo. Non sarà un papiro, tempo non ne ho. Sarò breve e concisa e, permettetemelo, niente buonismi. E' il mio blog, dico quello che mi pare. Ogni tanto una sputacchiata acida al vetriolo ci sta pure.
Veniamo al dunque.
Masterpiece.
Talent show per aspiranti scrittori.

Me ne sarebbe fregato meno di niente in una situazione normale, non l'ho neanche visto se volete tutta la verità nient'altro che la verità. Ci ho provato, ma dopo le undici, aspettare che finisca il tiggì, la pubblicità, ecc... per tenere su raitre, che di norma non guardo mai, beh... insomma, c'ho famiglia, a quell'ora comincio ad essere stanca. Vabbé, in culo Masterpiece e tutta la rai. Ho spento. E questo tanto chiacchierato talent non l'ho visto.
Il problema è sorto il giorno dopo, sfogliando la timeline di Twitter. Quanto accanimento! Il mio telefono trasudava odio, brrr...
Così mi sono messa a leggere vari blog, alcuni a favore, molti contro e cosa è venuto fuori? Che c'è una cosa che aspiranti scrittori, blogger e compagnia bella non vogliono proprio sentirsi dire: che sono intellettuali e snob. Mmmh, che strano, io invece ho avuto proprio questa sensazione qui, guarda un po'!
Non sto difendendo il programma. Come ho detto non l'ho visto, sarei arrogante se volessi dare un giudizio, ma ricordo bene che questo talent era già stato “gambizzato” tempo fa, molto prima che uscisse. “Uhm, ma insomma, uno scrittore non ha bisogno di andare in tivvù!” “Uhm, uno scrittore deve scrivere e basta...” Un bravo scrittore, serio, non guarda spazzatura come Masterpiece, se osi guardarlo sei un deficiente! Se poi dici qualcosa di positivo, attento che ti arriva una fatwa tra capo e collo! E via dicendo...
Che poi un aspirante scrittore debba farsi largo a spallate in una gabbia di leoni pieno di pregiudizi, questo è un dato irrilevante(Vogliamo parlare di quei blog di letteratura, gestiti da persone che si vantano di intendersi di libri, di essere appassionati e fanatici di lettura, ma che in ogni post non perdono tempo a ripetere che * se sei un aspirante scrittore, non ti prendo neanche in considerazione *??? No, non ne parliamo, si commentano da sé.)...
Credevo di aver toccato il fondo con pixel artists e crafteristi (ho molti altri hobby, sappiatelo), ma evidentemente mi sbagliavo.
Ci vorrebbe un pochina più di umiltà. Umiltà, questa sconosciuta.

Ecco, ho finito. E ho dato fin troppo tempo a questa cosa. Torno alla mia scrittura. Senza sentirmi né un caso umano, né una star.


Darion


Salve amicicci e lettori vari!
Rullo di tamburi, cuoricini e coriandoli!
Finalmente ci siamo!!! E' arrivato il momento di presentare il terzo protagonista di Heloth tra il cielo e la terra!
Il titolo del post è eloquente: un personaggio talmente complesso che il solo nome basta per introdurlo.
Se mi ha entusiasmato parlarvi di Derek, non so cosa succederà questa volta, ma una cosa è certa: sto per parlarvi del mio personaggio preferito e non lo nego. Anche la mamma ha i suoi figli prediletti. Lo stesso vale per chi scrive. Sì, questa volta sono assolutamente di parte.
Perché tutto questo preambolo isterico? Perché Darion è asdlkjfhggvnrfdkthgrukgvbghg. Passionale, tormentato, severo e assolutamente dark, come piace a me.

Descrivere il personaggio di Darion all'interno della storia è stata una sfida, entusiasmante e complicata allo stesso tempo. Mi sono subito innamorata di lui, di come reagisce agli eventi della storia, come si pone rispetto agli altri protagonisti. Col tempo ho scoperto che avrei potuto scrivere pagine e pagine su di lui, davvero. Avrei potuto scrivere un intero libro con solo lui come protagonista! Ma non ho intenzione di tediarvi fino a questo punto, tranquilli, mi limito a questo post, sperando che non risulti troppo lungo.
Quando ho ideato questa storia sapevo già che avrebbero dovuto esserci due protagonisti maschili, legati da qualcosa di forte, parentela, o una grande amicizia e che avrebbero cominciato il “viaggio” insieme. Ma se Derek è uscito così come lo trovate nel romanzo quasi subito, Darion ha avuto una gestazione molto più lunga... parlo di anni, per essere precisi; all'inizio si chiamava Jon, era molto più grande di Derek (dai trent'anni in su) e non era assolutamente né bello, né affascinante, ma basso, decisamente in carne e anche un po' imbranato. Doveva anche avere un “problema di salute”, qualcosa che lo avrebbe reso debole e vulnerabile per buona parte della storia.
Questo Jon inoltre, non sarebbe stato parente di Derek, forse amico, o servo, o scudiero. Ma un rapporto del genere, riflettendoci, avrebbe fatto molto Frodo- Sam e anche un po' Shea- Flick, per chi conosce la saga di Shannara (e già questi sono una scopiazzatura dei primi due, eh!) e allora ho cancellato tutto e sono ripartita da capo.
Derek e Jon sono diventati cugini, meno che fratelli, più che semplici amici; Jon è diventato Darion, che suona meglio insieme a Derek, è più regale e più fantasy (sono fissata con questa parola?), a mio avviso. E a questo punto mi sono detta: ok, stiamo parlando di un personaggio molto importante della storia. Parte in sordina, ma poi si prenderà molte delle scene importanti. Perché deve essere maturo, grassoccio e imbranato? PERCHE'? Perché è il cuore che conta? …Sì, d'accordo, ma anche l'occhio voleva disperatamente la sua parte e così, Darion è diventato giovane, alto, affascinante, con movenze feline e fisico da ballerino. :) E' scomparso anche il problema di salute, o meglio, si è trasformato in qualcosa di più interessante che spero vi piacerà e vi farà tremare per la sorte di questo personaggio... non posso aggiungere altro.
Dunque, Darion è il cugino di Derek. E' il figlio della sorella del re e del suo consigliere personale, un uomo molto particolare e malvagio, che ad un certo punto è stato cacciato dal castello ed è scomparso abbandonando il figlio di pochi anni.
Darion cresce così con il cugino e lo zio, educato come un principe poiché terzo in linea di successione al trono, ma portandosi sempre dietro l'onta dei crimini commessi da suo padre, oltre al problema della fortissima somiglianza con quest'ultimo, motivo per il quale non solo tutti lo evitano e lo guardano con diffidenza, ma ad un certo punto cominciano a sussurrare che porta pure sfiga!
Darion ha ventotto anni e un look sopra le righe: capelli neri, legati in una piccola coda, occhi neri; sguardo tagliente che scruta nell'anima; lineamenti marcati nel volto magro e pallido. E' il personaggio “bello e dannato” della storia, quello malinconico e triste che all'inizio mette in soggezione, ma che finisce per suscitare in noi una buona dose di tenerezza.
Veste completamente di nero, quasi fosse in perenne lutto per se stesso, per la spensieratezza e la voglia di vivere che lui, a differenza del cugino, non ha mai conosciuto.
Eppure non sono solo queste caratteristiche fisiche che colpiscono di lui. La forza di Darion sta nella mente. Abituato a stare da solo, trova spesso rifugio nella lettura e nello studio, prediligendo le materie di carattere scientifico, come la medicina e l'astronomia.
Ha anche una strana passione, che in questo primo romanzo viene solo accennata: coltivare piante rare, che custodisce in una “particolare” serra del castello.
Arguto, sveglio, intelligente, Darion è certamente un tipo con i piedi per terra. Lui deve sempre trovare una spiegazione logica per tutto e anche se non lo dice apertamente,  è scettico riguardo alla leggenda di Heloth.
Non si capisce chiaramente cosa pensa, ma la necessità di proteggere il cugino, di stargli accanto sempre e comunque (oltre al fatto che lui stesso vuole allontanarsi dal regno e dalla sua gente per respirare un'aria nuova), gli fanno prendere la decisione di mettersi in viaggio con lui, verso l'ignoto.
E come lo è nell'aspetto, Darion è cupo anche nel carattere; parla poco, preferisce comunicare con gli occhi. Nel suo viso difficilmente passa l'ombra di un'emozione, anche quando la sua anima è in preda al tumulto. Di rado esprime la sua opinione; se provocato, sbotta (o esplode, proprio!). A volte senza controllarsi. Ha reazioni brusche, comportamenti strani da persona acida e cinica (commento di un lettore: questo Darion è insopportabile!), ma che sono tutto il contrario di ciò che prova davvero. Pochissime volte avrete il piacere di leggere un episodio nel quale si lascia andare alla spensieratezza, perché quando lo fa diventa praticamente perfetto... ed è meglio che rimanga chiuso dentro al libro!
Non ha un talento particolare nel combattimento, se non quello di battere l'avversario con l'astuzia e l'agilità felina che gli permette il suo fisico sinuoso. Tuttavia ha pensieri e paure ben più grandi di un nemico con la spada...
Il viaggio alla ricerca di Heloth trasformerà Darion, sotto molti punti di vista, ma io credo che nessuno capirà mai se sta dalla parte del bene o del male, cosa pensa, cosa vuole davvero...
Una cosa è certa: questo personaggio mi piace molto e per questo mi è venuto naturale strapazzarlo più del dovuto. Ve lo assicuro: gliene capiteranno di tutte, nel bene e nel male.
E infine, Darion è anche colui che da un tocco veramente fantasy e magico alla storia. Non è l'unico, ma la parte che lo riguarda, per me è più interessante delle altre.
*piccola parentesi*
A proposito di questo, c'è un segreto nascosto intorno al suo personaggio. Un particolare importante che gli altri e soprattutto Rowena devono cercare di scoprire.
Ho dato degli indizi durante il racconto, vediamo chi è più bravo della mia protagonista!
Comunque se non ci riuscite non vi preoccupate, alla fine il mistero sarà svelato lo stesso.
*chiusa parentesi*
Credo sia tutto... o una buona parte.

Buona lettura del romanzo e al prossimo post!

lunedì 4 novembre 2013

Il legame tra Derek e Rowena


Sorpresa! Sorpresa!
Oggi mi sento particolarmente buona e ispirata, perciò al post precedente aggiungo anche quest'altro post speciale allo stesso prezzo! :P :P

Abbiamo parlato di Rowena, abbiamo conosciuto meglio Derek. Ora vediamo quale rapporto c'è tra questi due protagonisti. Sempre cercando di evitare gli spoiler...
Come normalmente accade anche nella realtà, il rapporto tra due persone cambia a seconda del tempo che questi passano insieme, degli eventi della vita e dei rispettivi caratteri.
Rowena e Derek si incontrano per caso e per motivi diversi saranno subito attratti l'uno dall'altra. Lui è dapprima incuriosito da quella ragazza che per la prima volta si mostra diffidente nei suoi confronti, in seguito, a causa di un episodio ben preciso, non potrà più separarsi da lei, fino a chiamarla piccolo portafortuna.
Lei viene scoperta nell'atto di compiere un'azione tipica della persona impulsiva che è. Le basta uno sguardo a quel ragazzo “vestito molto bene” e subito si maledice di trovarsi lì con lui, a causa dell'imbarazzo che le provoca la sua bellezza. Rowena infatti, definisce Derek “sfacciatamente attraente” e per molte pagine cercherà di cadere felicemente tra le sue braccia.
Non posso dirvi come andrà a finire la loro parentesi, ma posso assicurarvi che i due sono entrambi caratteri forti e che si scontreranno molte volte, volendo far prevalere entrambi le loro idee, l'uno a scapito dell'altra. E come spesso accade tra due anime così passionali, la complicità che si instaurerà sarà fortissima! Prometto che entrambi vi regaleranno tante emozioni e anche qualche lacrima... curiosi???


Buona lettura e buona serata!

Derek, la mia idea di principe azzurro e il problema delle sette pagine...

“Era quel tipo di persona a cui la bocca era stata fatta apposta per sorridere. E quando sorrideva ci sapeva proprio fare.”
[Ligabue- La neve se ne frega]
Mi sono imbattuta in questa citazione per caso, navigando sul web e non ho avuto dubbi, ho pensato subito a lui, il personaggio che introdurrò oggi.

Prima di tutto, buona sera e buon lunedì! Aggiungerei anche ben ritrovati... siete pronti a conoscere un nuovo personaggio di Heloth Tra il Cielo e la Terra? Via!!

Oggi introdurrò Derek, ovvero il personaggio che prevedo, sarà causa di tutti gli accidenti e colpi vari che mi arriveranno, da qui alla fine dei miei giorni.
Perché? Non posso spoilerare niente. Andatevi a leggere il romanzo! :)
Nel frattempo io ve ne parlo qui sul blog e vi stuzzico un po'.
Bene, come dico sempre, la mia storia è principalmente una favola e in tutte le favole che si rispettino c'è sempre un “principe azzurro”. Bello, onesto, leale e coraggioso.
Questo è Derek. Ventitré anni, figlio del re di un piccolo regno ad ovest dell'isola di Heloth, Simor, un posto tranquillo e pacifico, conosciuto più che altro per le sue tante varietà di fiori e piante rare.
Derek è il classico maschio primogenito, benestante e un po' viziato che non si fa mancare niente. Sa di essere bello e sa che può avere tutto e subito.
Capelli biondi come l'oro, occhi verdi, fisico robusto, muscoli bene in vista e un sorriso che mette in difficoltà. E' questo che conosciamo subito di lui.
Se dovessi inserirlo in un contesto attuale, Derek sarebbe il classico ragazzo che va sempre in giro, ben vestito, che ha un sacco di amici e cambia ragazza ogni sera. Se dovessi paragonarlo ad un personaggio famoso, mi viene naturale pensare a Francesco d'Assisi, prima che diventasse il santo che tutti conoscono, quando cantava la gioia e l'amore per la vita e viveva per il suo sogno di diventare un cavaliere (paragone non voluto, uscito così inconsciamente, visto, probabilmente, il particolare legame che ho con il famoso santo e con la sua storia).
Egoista e narciso, pochi valori, molta superficialità e un solo sogno, quello di trovare Heloth e diventarne il sovrano assoluto. A Derek importa poco del suo regno, nel quale si sente “intrappolato”. Non ci pensa nemmeno a diventare il legittimo erede al trono. Lui vuole solo la gloria, essere grande, acclamato, conosciuto da tutti. E il suo temperamento impulsivo lo porta a continui litigi con suo padre, che alla sua età, lo vorrebbe più maturo e responsabile.
No, tranquilli, so che state già pensando a Derek come un personaggio negativo e certamente antipatico. Non è così. Derek è coinvolgente, molto simpatico, ironico, ruffiano e se si impegna, anche dolce. Vi garantisco che non riuscirete a non affezionarvi a lui!
E se tutto ciò non vi basta, sappiate che con l'evolversi della storia verranno fuori altre caratteristiche che ve lo faranno amare ancora di più.
Forte nel combattimento, capace di affrontare mostri e demoni, ma fragile di fronte al buio, o all'autorità di suo padre; ostinato nel portare avanti la sua missione, anche a scapito della vita degli altri e subito dopo capace di gesti da vero eroe.

Lo so, ora vi starete chiedendo come può un vero principe azzurro avere tutti questi difetti e queste mancanze. Ho voluto scimmiottare il classico personaggio, ho provato ad inventare qualcuno che rompesse gli schemi, che non fosse il solito stereotipo un po' banale e forse anche noioso. Anche per far capire che non occorre essere perfetti per andare lontano, basta credere fino in fondo in ciò che si fa. E poi diciamo la verità: un eroe con qualche debolezza è ancora più interessante!!
Quindi, Derek è stato un personaggio abbastanza facile da creare, piacevole da sviluppare all'interno del romanzo. E' stato uno tra i primi nati, sapevo già come si sarebbe evoluto rispetto alla storia. E come è stato facile plasmarlo nell'aspetto e nel carattere, è stato altrettanto facile affezionarsi a lui; ciò non è scontato, perché la maggior parte degli altri personaggi nutre sentimenti positivi per lui e così anch'io sono stata rapita e coinvolta da questo ragazzo, fin quasi a desiderare di potermi trovare davvero in sua compagnia. E proprio a causa di questo essermi affezionata parecchio a lui, andando avanti con la scrittura del romanzo, è diventato sempre più complicato descrivere le parti che lo riguardavano. Mi ricordo un pomeriggio in particolare, passato a scrivere in piedi, tanto ero in difficoltà, perché tutto ciò che descrivevo sembrava banale per uno come lui e no... non dico altro. Quel giorno ho avuto il dilemma delle sette pagine. Sette pagine sono poche, sappiate solo questo.

Leggendo Heloth Tra il Cielo e la Terra conoscerete un ragazzo, con le caratteristiche positive e negative tipiche della sua età e del suo particolare carattere, che ad un certo punto sarà plasmato dalla vita, preso per la camicia dal destino, scosso e trasformato in un uomo, finché non si renderà conto che, con un po' di sacrifici e fatica, si può diventare più grandi di ciò che si crede.


Buona lettura e al prossimo personaggio!